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  Cina: appello del presidente cinese, "purifichiamo Internet"

26 gennaio  2007
Il presidente cinese Hu Jintao ha chiesto a tutti i membri del Partito comunista di impegnarsi per “purificare” Internet, anche se questo deve essere lasciato libero di sviluppare il proprio potenziale economico. L’appello del leader cinese, che non ha mai nominato in maniera diretta la parola “censura”, è stato pronunciato durante la riunione del Politburo che si è svolta ieri nella capitale. Lo riportano i media statali. La riunione è stata dedicata allo studio dell’utilizzo della Rete in Cina, che al momento conta 137 milioni di utenti registrati. Hu ha chiarito che il Partito intende rafforzare il suo controllo sugli utenti, che “spesso sono più interessati a cercare fotografie oscene, giochi sanguinosi e scandali politici invece che lezioni marxiste”. La leadership comunista, dunque, “deve rafforzare l’amministrazione e lo sviluppo della cultura cinese su internet, alzando il livello di guida e controllo sugli utenti. Dobbiamo purificare l’inquinamento presente sulla Rete”. Secondo il Centro informazioni internet cinese, nello scorso anno gli utenti della Rete sono cresciuti del 23,4 % (pari a 26 milioni di persone), portando il totale ad oltre 137 milioni. La grande maggioranza di questi, tuttavia, non ha accesso a quei siti che offrono opinioni non censurate o critiche nei confronti del Partito e del governo locale. Eppure, nonostante il controllo ferreo delle informazioni da e per il Paese, alcuni dissidenti sono in grado di inviare all’estero informazioni non filtrate. Proprio per questo, per Hu i dirigenti “sono obbligati” ad intensificare il controllo sui dati, anche se internet deve essere lasciata libera di sviluppare il suo potenziale economico.
(Fonte: AsiaNews)
   
   

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