torna alla home page

 

 

  Stampa russa in agonia

9 febbraio 2007  
Dalle pagine dell'Independent, la giornalista e attivista per i diritti umani Oksana Celisheva ha denunciato la strategia del governo di Putin per seppellire definitivamente la stampa indipendente nel paese. "Il giornalismo indipendente e la libertà di stampa non cessano di esistere in un preciso, drammatico momento. La loro scomparsa arriva dopo una lunga agonia, fatta di un susseguirsi di piccoli attacchi. Esattamente in questo modo si sta spegnendo il giornalismo libero in Russia".   L'ultimo colpo è stato sferrato lo scorso mese, quando la corte suprema di Mosca ha ordinato la chiusura della Società per l'amicizia russo-cecena, un'ong nata per sostenere il giornalismo indipendente nella repubblica caucasica, alla quale collabora la stessa Celisheva. L'organizzazione è stata chiusa e il suo direttore Stanislav Dmitrievksi condannato perché accusato di incitare all'odio di razza. La sua unica colpa è aver pubblicato articoli di leader ceceni separatisti, tra cui Akhmed Zakaev, esiliato politico a Londra, favorevoli a una soluzione pacifica del conflitto. "Dmitrievksi non è un estremista ma un giornalista che ha il coraggio di pubblicare articoli scomodi per le autorità del Cremlino. La sua condanna è la dimostrazione che, grazie alla legge sulle ong approvata lo scorso anno, le autorità hanno il potere di chiudere associazioni scomode con accuse inventate. È un altro tassello – conclude Oksana Celisheva – della lenta agonia del giornalismo libero".
(Fonte: Internazionale.it)
   
   

torna alla home page

   

per ulteriori informazioni e per scriverci: direttore.isf@libero.it