ARGENTINA: CHIESTI RINVII A
GIUDIZIO PER OMICIDIO GIORNALISTA NEL 1977
15 febbraio 2007
Il procuratore federale Eduardo Taiano ha chiesto il rinvio a giudizio di
dieci ex-ufficiali della Marina per l’assassinio del giornalista Rodolfo Walsh,
ucciso il 25 marzo 1977, un giorno dopo aver pubblicato una famosa “lettera
aperta” in cui accusava la giunta militare insediatasi con un golpe il 24 marzo
1976 di violazioni dei diritti umani. Taiano intende processare gli ex-capitani
Jorge Eduardo ‘El Tigre’ Acosta e Alfredo Astiz, più noto come ‘L’angelo biondo
della morte’ e altri otto militari, tutti attivi presso la Scuola di Meccanica
della Marina (Esma), il più noto centro di torture di Buenos Aires in funzione
durante l’ultima dittatura (1976-83). Secondo le ricostruzioni degli inquirenti,
Walsh, giornalista e scrittore conosciuto per le sue inchieste e legato
all’organizzazione ribelle di sinistra dei ‘Montoneros’, venne catturato e
ferito gravemente in un’imboscata da un ‘gruppo di élite’ della Esma; morente,
venne portato al centro di detenzione clandestino dove, in base alle
testimonianze di alcuni oppositori, fu fatto sparire in circostanze mai
chiarite. Per Taiano, l’esecuzione di Walsh “fu il corollario di un lungo lavoro
di intelligence sullo scrittore”, la cui residenza venne saccheggiata e il suo
archivio distrutto. Si presume che la giunta intendesse estorcere al giornalista
informazioni sull’organizzazione dei ‘Montoneros’.
(Fonte: Misna)