Turkmenistan:
corrispondente russo costretto a lasciare il paese
21.03.05 -
Uno dei pochi
giornalisti stranieri in Turkmenistan, il corrispondente ad Ashgabat per
l’agenzia d’informazione statale russa RIA Novisti, è stato costretto a lasciare
il paese in circostanze non chiare. Secondo la Associated Press, Viktor Panov è stato visto in manette all’aeroporto di
Ashgabat, scortato da alcuni uomini in abiti civili che lo portavano verso un
volo diretto a Mosca, il 12 marzo. Panov, che ha la doppia cittadinanza russa e
del Turkmenistan, era il corrispondente della RIA Novisti a Ashgabat dalla metà
degli anni ’90. Memorial, un’organizzazione per i diritti umani con sede a
Mosca, afferma che gli agenti di sicurezza hanno arrestato Panov il 24 febbraio,
lo hanno tenuto prigioniero per più di due settimane e poi lo hanno rimpatriato
in Russia per presunto coinvolgimento in attività di spionaggio. Gli agenti di
sicurezza hanno arrestato Panov e un funzionario di alto grado del Ministero
degli Esteri del Turkmenistan mentre cenavano in un ristorante. Secondo la
stampa locale e internazionale, anche il ministro è stato accusato di
spionaggio. Panov è ritornato a Mosca, ha dichiarato al Committee to Protect
Journalists (CPJ) un funzionario di alto grado della RIA Novisti in una breve
telefonata. Il funzionario ,che ha chiesto di mantenere l’anonimato, smentisce
che Panov sia stato rimpatriato forzatamente, ma non fornisce un’altra
spiegazione esauriente riguardo alle circostanze della partenza del giornalista
dal Turkmenistan. Un funzionario dell’ambasciata del Turkmenistan a Washington
che ha risposto al telefono, ha rifiutato di identificarsi e di commentare la
faccenda. Il presidente del Turkmenistan Saparmurat Niyazov mantiene uno
strettissimo controllo sulla politica e sulla stampa nel suo isolato paese. La
sua amministrazione impone a redattori e censori il contenuto dei media locali.
Le relazioni diplomatiche fra Russia e Turkmenistan sono tese; il Cremlino è
interessato ad acquisire forniture di gas
naturale dal Turkmenistan ma si è
estremamente risentito per i maltrattamenti
alla minoranza russa nel paese e permette
agli attivisti dell’opposizione del
Turkmenistan di soggiornare a Mosca.