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  Appello del direttore di Amnesty ai provider perché garantiscano la libertà di espressione

21 febbraio 2007
Il direttore di Amnesty International, Tim Hancock, attacca i governi di tre stati accusati di essere repressivi, antidemocratici e chiusi alle nuove idee, impedendo agli utenti di comunicare liberamente sul World Wide Web. Hancock, in un’intervista durante l’assegnazione degli UK ISP Awards, premio gestito da un’istituzione inglese per la promozione del commercio, a Londra, ha affermato che Cina, Iran e Vietnam sono particolarmente severi e contrari alla diffusione di Internet. Anche l’Egitto risulta notevolmente repressivo e sembra che alcuni governi temano la libertà di espressione. Ha inoltre dichiarato che Google, Microsoft e Yahoo hanno cominciato ad aprire un dibattito con Amnesty International. “La democrazia, la libertà di parola e l’accesso alla conoscenza”, ha detto, “sono la premessa indispensabile e la base dell’esistenza di Internet”. Ha inoltre avuto parole di elogio per i blogger egiziani e iraniani che furono imprigionati, rilasciati e che hanno avuto il coraggio di riavviare di nuovo i loro blog. 
(Fonte: the Inquirer)
   
   

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