27 febbraio 2007
Nel mondo del giornalismo multimediale le notizie via sms
possono sembrare una roba vecchia, se non superata. Ma ci sono contesti nei quali le notizie da 160caratteri spazi compresi
fanno la differenza tra la libertà di informazione e la repressione. Succede
in Zimbabwe, Paese africano che il vecchio presidente Robert Mugabe continua
a governare come un feudo mettendo al bando testate e giornalisti. Tra le
vittime della repressione c’è anche una radio, i cui giornalisti sono stati
espulsi e che continua a trasmettere sulle onde corte e a informare sul suo
sito web. Grazie alla tecnologia cinese, tuttavia, Mugabe riesce a rendere
difficilmente comprensibili le trasmissioni mentre controlla strettamente gli
internet provider del Paese, che sono costretti a fornire ai servizi segreti i
log della posta dei cittadini. Gli sms però viaggiano — ancora — liberi. Lo ha
raccontato Gerry Jackson, fondatrice di SW Radio Africa, a un recente
convegno sulla libertà di stampa tenutosi a Parigi. Siccome il diavolo fa le pentole, ma difficilmente i coperchi, la Jackson
racconta che gli intercettatori di segnali radio non lavorano i weekend e che
dunque sabato e domenica le trasmissioni di SW Radio Africa possono essere
regolarmente ricevute.