Belgio:
approvata una nuova legge sulla protezione delle
fonti giornalistiche
21.03.05 La European Fedaration of Journalists
(EFJ) da il benvenuto all’adozione di una legge,
attesa a lungo, sulla protezione delle fonti dei
giornalisti in Belgio, che è stata approvata
all’unanimita il 17 marzo alla Camera dei
deputati belga. “Questa è una vittoria di
notevole importanza per i nostri colleghi belgi
come per tutti i giornalisti europei che non
hanno ancora una garanzia legale per la
protezione delle proprie fonti” ha detto
Arne König, presidente
della EFJ. “E’ una legge che avrebbe sicuramente
permesso di evitare l’irruzione della polizia,
avvenuta l’anno scorso, nella casa e
nell’ufficio di un giornalista belga, che ha
scioccato i giornalisti di tutto il mondo”. In
seguito a numerose violazioni alla protezione
delle fonti avvenute nel corso degli ultimi
dieci anni, i giornalisti si sono notevolmente
impegnati affinché fosse creata una legge.
Sottoposti a perquisizioni, sequestri e perfino
detenzioni, numerosi giornalisti sono stati
costretti a rivelare le proprie fonti, come mai
prima era accaduto nell’Unione Europea. L’EFJ ha
concordato con la dichiarazione della sua
filiale belga, la AGJPB/AVBB, secondo la quale
la nuova legge smuoverà la situazione creando
uno dei migliori contesti, europei e modniali,
per la protezione delle fonti giornalistiche.
I punti principali della legge sono:
- I giornalisti hanno il diritto di non parlare
se chiamati a testimoniare. Sono esplicitamente
protetti da perquisizioni, sequestri,
intercettazioni telefoniche e altre indagini. - E’ ora molto più difficile denunciare i
giornalisti: i giornalisti non possono più
essere denunciati per possesso illegale di
documenti rubati o per complicità nella
violazione del segreto professionale da parte di
terzi.
- Le autorità giudiziarie possono costringere i
giornalisti a rivelare le proprie fonti soltanto
per “prevenire crimini che rappresentino un
serio attacco all’integrità fisica di uno o più
terzi” e soltanto se i terzi hanno un interesse
cruciale nel prevenire questi crimini e se
questo non può avvenire in altri modi.
- La protezione non è garantita soltanto ai
giornalisti professionisti, ma a tutti coloro
che lavorano e collaborano nei media.
La AGJPB ha espresso la speranza che questa
legge venga pubblicata al più presto sul
“Moniteur” (la Gazzetta Ufficiale belga) – la
legge sarà applicabile dieci giorni dopo la sua
pubblicazione – e che la polizia e le autorità
giudiziarie vengano informate in tempo breve del
contenuto e delle implicazioni di questa
legge.