27 febbraio 2007
Tre cittadini bulgari di religione
islamica, Ali Hairaddin, Aniola Dimova e
Mustafa Redzhep, sono stati arrestati lo
scorso 20 febbraio dagli agenti delle
forze speciali della polizia bulgara. I
tre sono stati accusati (insieme a una
quarta persona, Milena Genkova), di
diffondere attraverso internet l’ideologia
dello wahhabismo e dello jihadismo, con
l’obiettivo di sovvertire l’ordine sociale
e costituzionale dello stato bulgaro e di
creare un nuovo califfato basato sulla
Sharia, la legge islamica. Hairaddin,
Redzhep e la Dimova fanno parte
dell’Unione dei Musulmani di Bulgaria, una
Ong creata nel 2006 e diretta proprio da
Ali Hairaddin, 51 anni, laureato in
teologia islamica ed ex mufti della
moschea di Sofia. Due siti internet,
www.islam-bg.net e www.islam.qa.com sono
stati al tempo stesso soppressi su
indicazione delle forze dell’ordine. Gli
accusati sono stati poi rilasciati il 22
febbraio dopo aver pagato una cauzione di
1000 leva (500 euro).
(Fonte: Osservatorio sui Balcani)