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  italia: L'Autorità garante per la privacy ha varato un provvedimento che vieta la diffusione di notizie non essenziali sulla vita sessuale, i giornalisti rischieranno da tre mesi a due anni di carcere

16 marzo 2007
Un provvedimento che farà discutere. E che è di difficile interpretazione. È vietata «con effetto immediato» la diffusione di notizie che non hanno interesse pubblico, che non sono essenziali, o che attengono a particolari della vita privata in merito alla sfera sessuale. Lo ha deciso, in relazione alla vicenda oggetto dell'inchiesta di Potenza, il Collegio dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali che ha adottato un provvedimento. Il Garante sottolinea inoltre che «la violazione di tale provvedimento, che sarà pubblicato domani nella Gazzetta Ufficiale, costituisce reato punito con la reclusione da tre mesi a due anni ed è fonte di responsabilità per una eventuale richiesta di risarcimento danni. Il Garante provvederà, infine, a denunciare alla autorità giudiziaria competente ogni singola violazione che venisse rilevata».
   
   

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