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  Bangladesh: le organizzazioni dei giornalisti accusano la polizia di aver trasformato in suicidio l'uccisione di un loro collega

23 marzo 2007
Il 18 marzo, la polizia ha reso nota - 12 giorni dopo i fatti - i risultati dell'autopsia del corpo di Jamal Uddin, 25 anni, corrispondente dell'agenzia di stampa Abas e del giornale locale 'Dainik Giri Durpan' della città di
 Rangamati (sud-est del Paese), trovato morto impiccato a un albero il 6 marzo. Secondo la polizia si sarebbe trattato di suicidio, avendo ritrovato nelle tasche del giornalista una registrazione nella quale Uddin motivava il suo gesto. Ma la polizia ha rifiutato di lasciar ascoltare ai familiari la cassetta audio. I colleghi del giornalista rifiutano categoricamente tale ipotesi. Il presidente del Club della Stampa di Rangamati ha dichiarato che tutti coloro che si sono potuto avvicinare al corpo del giornalista hanno affermato che si trattasse di omicidio. Uddin presentava, infatti, numerose tracce di percosse sul corpo. Il giornalista non aveva, inoltre, mai manifestato segni di depressione, né manifestato tendenze suicide. (Fonte: RSF)
   
   

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