23 marzo 2007
Zhang Jianhong, scrittore ed ex editore di un sito web, è stato condannato
a sei anni di reclusione da una corte della città di Ningbo, nella provincia
orientale dello Zhejiang. Zhang era stato arrestato nel settembre 2006 con
l’accusa di “incitamento alla sovversione dell’autorità statale” per aver
chiesto riforme di tipo politico nel suo editoriale online “Aqinghai” chiuso
dalle autorità nel marzo 2006. Oltre a richiedere riforme, il giornalista aveva
anche realizzato dei servizi su come il governo cinese si procuri organi umani
illegalmente da prigionieri ancora in vita. Gli ultimi articoli di Zhang prima
del suo arresto condannavano le violazioni dei diritti umani da parte del
governo e definivano la scelta di Pechino per i giochi olimpici del 2008 “uno
scandalo”.
(Fonte: Committee to Protect Journalists)