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  Vietnam: aumentano le pressioni sui familiari dei cyberdissidenti imprigionati

29 marzo 2007
Agenti dei servizi di sicurezza vitenamiti si sono recati al domicilio degli avvocati di Nguyen Van Dai e Le Thi Cong Nhan, detenuti dal 6 marzo scorso, per ordinare alle famiglie degli arrestati di non far più dichiarazioni pubbliche, specialmente a intermediari dei media stranieri. I due attivisti sono accusati di aver diffuso, per Internet, informazioni "pericolose per lo Stato". La polizia ha fatto anche pressioni sulla figlia, il padre e la sorella di un altro cyberdissidente, Do Nam Hai, membro del gruppo di democratici "Bloc 8604", perché esso rinunci alla attività politica.
(Fonte: RSF)
   
   

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