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  Vietnam: sacerdote cattolico condannato a 8 anni di prigione con l'accusa di propaganda su Internet e carta stampata

2 aprile 2007
Il sacerdote cattolico dissidente, Nguyen Van Ly, è stato condannato a 8 anni di prigione per propaganda contro il regime comunista. Van Ly, che aveva già passato 14 anni dietro le sbarre, era agli arresti domiciliari dallo scorso febbraio. Insieme a lui sono stati condannati altre 4 persone, 2 uomini e due donne, a pene che vanno da 1 anno e mezzo fino a 6 anni. Van Ly, 60 anni, era accusato di essere all’origine di un movimento per la democrazia, chiamato “blocco 8406”, sorto nell’aprile 2006, con 2 mila aderenti, e di sostenere gruppi "illegali" quali il Partito progressista del Vietnam. Il processo è durato una sola giornata. Van Ly, in manette, ha rifiutato di alzarsi davanti alla corte, gridando “Abbasso il partito comunista del Vietnam!”. Per questo, un poliziotto gli ha coperto la bocca con una mano e poi lo ha trascinato fuori dall’aula, in una stanza in collegamento audio col luogo del processo.Con una larghezza per nulla usuale, le autorità hanno permesso a giornalisti di seguire alcune fasi del processo via video. Quando Van Ly ha gridato, l’audio del collegamento è stato interrotto. Da tempo il governo di Hanoi cerca di offrire al mondo un’immagine di maggiore apertura, dopo la sua entrata nell’Organizzazione mondiale del commercio. Ma le aperture sono limitate, mentre rimane il veto a partiti e organizzazioni che sfidino il monopolio del Partito comunista. 
(Fonte: Asia News)
   
   

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