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  Etiopia: liberati otto giornalisti arrestati nel novembre 2005

11 aprile 2007
Incolpati di "genocidio", "alto tradimento" e "tentativo di rovesciare l'ordine costituzionale" e incarcerati dal novembre 2005, 25 persone sono state liberate per ordine dell'Alta Corte federale etiope. Otto dei 25 liberati sono giornalisti. Si tratta di: Zekarias Tesfaye, direttore della pubblicazione 'Netsanet', Sisay Agena, direttore di 'Ethiop', Eskinder Nega e sua moglie, Serkalem Fassil (che nel giugno 2006 aveva data alla luce il figlio in carcere) direttori di 'Asqual', 'Menelik' e 'Satenaw', Fassil Yenealem, direttore di 'Addis Zena', Dereje Habtewold, caporedattore di 'Menilik' e 'Netsanet', Nardos Meaza, rcaporedattore di 'Satenaw' e Feleke Tibebu, caporedattore di 'Hadar'. Nelle carceri etiopi rimangono ancora 13 giornalisti. Le persone scarcerate facevano parte di un gruppo di 131 persone arrestate a fine 2005 a seguito degli scontri tra polizia e manifestanti, che prostestavano per la presunta manipolazione delle elezioni del maggio precedente. Negli scontri, almeno 80 persone morirono, attirando sul premier Meles Zenawi le critiche della comunitą internazionale. Finora, 45 degli imputati sono stati scagionati, dopo aver passato pił di un anno e mezzo in carcere.
   
   

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