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  Iraq: un anno di detenzione arbitraria per il fotografo Bilal Hussein 

13 aprile 2007
In una lettera indirizzata a Robert Gates, segretario Usa alla Difesa, l'organizzazione Reporters sans frontières ha denunciato il mantenimento in stato di detenzione del fotografo Bilal Hussein, 35 anni, che lavorava per l'agenzia di stampa Associated Press, incarcerato da più di un anno nel carcere di  Camp Crooper (vicino alla capitale). "Molti giornalisti - si legge nella denuncia - sono stati arrestati dall'inizio della guerra in Iraq dalle forze di occupazione. Quasi tutti sono stati detenuti per parecchi mesi prima di essere rilasciati senza che le accuse fossero mai provate. Niente oggi può giustificare la detenzione di Bilal Hussein, che secondo il suo avvocato non è stato più interrogato dal maggio 2006. Il giornalista, accusato di aver avuto rapporti con gli insorti che lo avrebbero autorizzato a scattare fotografie sulla ribellione irachena, è stato definito dal giudice che lo ha inquisito "una minaccia assoluta per la sicurezza". Nessuna altra prova è mai stata fornita per giustificare la sua colpevolezza". 
   
   

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