16 aprile 2007
Reporters sans frontières denuncia la censura dei programmi di Al Jazeera
International, imposta dal ministero dell’Informazione e della Cultura afgano.
Il ministro Karim Khuram ha accusato il canale di «mettere a repentaglio
l’ordine culturale del Paese rimettendo in questione l’autorità del governo » e
ha accusato Lemar TV, un’emittente locale, di diffondere illegalmente i suoi
programmi. "Chiediamo che la diffusione dei programmi di Al Jazeera
International riprenda al più presto. Le accuse del ministro Karim Khuram sono
completamente infondate. Ci sembra ovvio che questa decisione faccia parte
di una strategia più ampia del governo che cerca oggi di far tacere tutti coloro
in grado di contraddirlo. E’ inaccettabile, " ha dichiarato l’Organizzazione. Lo
scorso 5 aprile 2007, il ministro Karim Khuram ha accusato, in una lettera
indirizzata al ministero della Giustizia del Paese, i programmi di Al-Jazira
International diffusi durante il Mawlid (festa di ricorrenza della nascita del
Profeta Muhammad) di non essere sufficientemente “islamici”. Il ministro ha
inoltre dichiarato che Lemar TV diffonde i programmi di Al-Jazira International
senza un’autorizzazione governativa. Khuram ha dichiarato che Lemar TV e Tolo TV
non hanno infatti pagato le loro tasse. Non è la prima volta che Karim Khuram si
rivolge al ministero della Giustizia per ostacolare le attività di Lemar TV e
per interrompere nel Paese la diffusione dei programmi di Al Jazeera
International. In passato, il ministro della Giustizia, esortato da Khuram, ha
ordinato l’apertura di un’inchiesta che ha però stabilito che l’emittente "non
era in nessun modo colpevole".
Tuttavia, lo scorso 7 aprile 2007, il ministro della Giustizia ha mandato al
direttore di Lemar TV, Saad Mohseni, l’ordine di interrompere immediatamente la
diffusione dei programmi di Al Jazeera International. Saad Mohseni ha dichiarato
a Reporters sans frontières, che "Lemar TV avrebbe rispettato le disposizioni
ministeriali per evitare eventuali e violente rappresaglie da parte delle forze
dell’ordine, nella speranza che il Presidente metta fine al più presto a questa
situazione".