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  IRAN: AL VIA NUOVI PROCESSI CONTRO GIORNALISTI

24 aprile 2007
Si č aperto questa mattina il processo contro tre giornalisti della rivista curda 'Payam e Mardom' (Messaggio della gente), chiusa l'anno scorso con l'accusa di "invito alla perdizione" e "divulgazione di notizie false a scopo di alimentare l'odio etnico". I tre giornalisti, Ajlal Ghavami, Tounia Kaboudvand e Hossein Panahi, rischiano da 3 a 15 anni di carcere. Intanto un altro giornalista, Mohammad Hossein Falchi, ex corrispondente da Dubai di 'Al Alam', canale satellitare iraniano che trasmette in arabo, č stato condannato a tre anni di reclusione per "contatti con gruppi d'opposizione" e "propaganda anti-islamica". In una lettera aperta alle autoritā giudiziarie, 247 giornalisti iraniani chiedono l'immediata liberazione di Ali Farahbakhsh, arrestato 4 mesi fa al suo ritorno da un seminario sull'economia dei paesi emergenti che si teneva in Thailandia. Esperto in economia che scriveva su giornali riformisti come 'Shargh', 'Yas No' e 'Sobhe Emrouz', tutti chiusi per ordine della magistratura, Farahbakhsh č stato condannato nel mese di marzo a tre anni di reclusione per "contatti illeciti con potenze straniere" e "spionaggio". L'unica prova presentata durante il processo sono i 2300 dollari che il giornalista ha ricevuto, come rimborso spese, dagli organizzatori della conferenza. Si aggrava anche la posizione di Parnaz Azima, la giornalista dei programmi in lingua farsi dell'emittente statunitense 'Radio Free Europe - Radio Liberty', alla quale č stato ritirato il passaporto. Azima, che si era recata a Teheran lo scorso gennaio per visitare la madre gravemente ammalata, si era vista ritirare i documenti all'aeroporto. Tutti i tentativi dei legali di Azima, tra cui anche il Premio Nobel Shirin Ebadi, per la restituzione del passaporto sono falliti. Questa mattina, secondo quanto riferisce uno dei legali di Parnaz, un giudice del Tribunale della Rivoluzione ha affermato che "questa storia andā  per le lunghe e la giornalista non potrā lasciare il paese almeno per un paio di anni".
(Fonte: ADN Kronos International)
   
   

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