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  Filippine: troppe vittime tra i giornalisti, celebrata la "giornata dell'indignazione"

27 aprile 2007
Operatori dei mezzi d’informazione vestiti a lutto hanno partecipato in tutto il paese alla ‘Giornata dell’indignazione’, promossa dall’Unione nazionale dei giornalisti delle Filippine (Nujp) per protestare contro i continui attacchi alla stampa che dal 1986, anno del ripristino della democrazia, hanno provocato 88 morti, di cui 51 durante l’attuale presidenza di Gloria Macapagal Arroyo. In particolare i cronisti hanno ricordato i crimini più recenti: l’uccisione di Carmelo ‘Mark’ Palacio, impiegato in un’emittente radiofonica governativa, il ferimento di Delfin Mallari Jr., corrispondente del maggiore quotidiano del paese, il ‘Philippine Daily Inquirer’, l’arresto dell’editorialista Leo Lastimosa voluto dal governatore di Cebu e il fermo di Jun Alegre, cronista radiofonico. Gli organizzatori delle manifestazioni hanno infine ricordato che, per gli 88 omicidi di giornalisti degli ultimi 20 anni, sono state pronunciate solo quattro condanne e soltanto nei confronti degli esecutori materiali dei crimini.
(Fonte: Agenzia Misna)
   
   

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