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  Iran: quando la censura impazza

23 maggio 2007
Complice anche il clima di assedio, che avvolge l'Iran come una nebbia, la campagna del regime teocratico per la moralizzazione della società si sta scagliando ciecamente contro tutto quello che appare occidentale, e dunque corrotto. Il controllo su Internet è tra più stretti al mondo, e anche la televisione ha dovuto adeguarsi alle nuove disposizioni, che impongono scene di preghiera in tutti i programmi, compresi film e quiz. In primavera è stata lanciata una campagna di repressione dei vestiti indecenti che ha visto un milione di donne fermate dai Guardiani della Rivoluzione e oltre 10 mila processate, con l'accusa di “immoralità”. La campagna ha riguardato anche gli uomini, cui è vietato girare in pantaloncini, portare simboli al collo ed esibire scritte “aggressive” sulle magliette. Persino i parrucchieri sono stati diffidati dall'eseguire acconciature moderne.
(Fonte: Peace Reporter)
   
   

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