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  TURCHIA: IL PARLAMENTO ADOTTA UNA LEGGE CHE LIMITA LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE SU INTERNET E CHE AUTORIZZA L’USO DI SANZIONI CONTRO CHI «INSULTA» LA MEMORIA DEL FONDATORE DELLO STATO TURCO

28 maggio 2007
Reporters sans frontières deplora la decisione di Ahmet Necdet Sezer, presidente della Repubblica turca, di firmare (lo scorso 22 maggio) una legge approvata dal Parlamento, il 4 maggio 2007, che permette allo Stato di bloccare i siti Internet che “offendono la memoria” del fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Ataturk. "Le restrizioni legali alla libertà di espressione in Turchia colpiscono ormai anche Internet. L’uso di sanzioni penali per condannare i blogger è inquietante. Questa legge mostra come le autorità turche cercano di spingere sempre più all’autocensura i responsabili dei siti Internet del Paese. Quali altre ripercussioni potrebbe avere questa nuova legge? I contenuti considerati sovversivi dalle autorità potranno anch’essi essere eliminati dai forum? Che controllo eserciterà in futuro il governo turco sulle voci dissidenti? " ha dichiarato l’organizzazione. La legge 5651 relativa alla "Prevenzione dei crimini commessi in materia di informatica" è stata adottata dal Parlamento lo scorso 4 maggio 2007. L’articolo 8 della legge prevede l’eliminazione dei contenuti contrari alla legge 5816, in vigore dal 1951, che condanna i "crimini contro Ataturk", il fondatore dello Stato turco. La legge 5651 condanna i "crimini contro Ataturk", nello stesso modo in cui punisce "l'istigazione al suicidio" (art. 84), "gli abusi sessuali sui minori" (art. 103), "la prostituzione" (art. 227) e "lo spaccio della droga" (art. 190). I provider di telecomunicazioni turchi sono ormai tenuti a bloccare l’accesso ai contenuti punibili dalla nuova legge. Dopo l’oscuramento, i provider sono costretti a presentare il materiale “pericoloso” ad un giudice che deciderà se confermare l’oscuramento del sito edel materiale ritenuto oltraggioso o se sospendere la censura. Il “Consiglio della Telecomunicazione” – nuova struttura creata per regolamentare Internet e far rispettare la nuova legge in vigore – è responsabile dell’identificazione degli autori dei contenuti offensivi messi on-line. La "Presidenza della Comunicazione " è invece incaricata di punirli. In passato, un tribunale di Istanbul aveva già ordinato alla compagnia di telefonia Turk Telecom (società nazionale di telecomunicazioni) di oscurare  il sito di YouTube, il 6 marzo 2007, dopo la diffusione di alcuni filmati «che insultavano » la memoria di Mustapha Kemal Ataturk. L'accesso al sito è stato ristabilito due giorni dopo, quando YouTube ha eliminato il link ai filmati incriminati. Anche in questa occasione, Reporters sans frontières aveva chiesto alla giustizia turca di far prova di moderazione.
(Fonte: Reporters sans frontières-sezione Italia)
   
   

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