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  REPORTERS SANS FRONTIÈRES PREOCCUPATA DALLE RICERCHE EFFETTUATE IN CINA DA MICROSOFT SUL "PROFILING" DEGLI UTENTI CINESI

1 giugno 2007  
In un articolo pubblicato lo scorso 16 maggio, il New Scientist ha rivelato che Microsoft sta creando un software capace di stabilire l’età, il sesso e perfino l’origine geografica di un utente Internet, analizzando la sua navigazione in Rete. L’articolo pubblicato dal settimanale britannico faceva riferimento ad uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori di Microsoft, basati a Pechino, intitolato « Demographic prediction based on users's browsing behavior » - (articolo in pdf scaricabile su www.rsf.org). Secondo quanto è stato riferito nella ricerca, la raccolta delle informazioni si effettuerebbe tramite l’analisi delle navigazioni/ricerche su Internet degli utenti e tramite le informazioni fornite dai "cookies" (dei piccoli software spia) installati sul computer dell’utilizzatore. E’ possibile ipotizzare che, in un Paese come la Cina, questo tipo di tecnologia potrebbe in futuro essere usata per rintracciare gli utenti che consultano regolarmente dei siti a contenuto “sovversivo” come, ad esempio, dei siti contenenti delle informazioni critiche nei confronti del regime. In questo modo, le autorità potrebbero individuare e schedare gli utenti «sensibili » e, in certi casi, localizzarli tramite l’indirizzo IP del loro computer. Le autorità cinesi hanno dichiarato guerra alla privacy su Internet. La Società Internet Cinese (SIC), legata al ministero dell’Industria dell’informazione, ha pubblicato un testo, lo scorso 22 maggio, chiedendo ai gestori dei blog di incitare i loro utilizzatori a non iscriversi sotto falso nome e a far prova di “auto-disciplina”. Il Presidente Hu Jintao e l’Ufficio politico del partito comunista si sono riuniti, lo scorso 23 aprile 2007. L’obiettivo dell’incontro: rinforzare ulteriormente il controllo sulla Rete.
   
   

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