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  IRAN: CENSURA SEMPRE PEGGIO

20 giugno 2007  
La censura sta peggiorando in Iran, dove il governo cerca di impedire in ogni modo che trapeli all'estero quanto accade nel paese. E' il giudizio di Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace e attivista per i diritti umani, intervistata dalla Bbc."La censura sta speggiorando - ha detto Ebadi - e le autorità non desiderano che questioni e eventi interni si riflettano all'esterno". Ebadi ha poi criticato l'occidente per le minacce rivolte all'Iran di attacchi militari perchè in questo modo è stata fornita la scusa a Teheran per aumentare il controllo sulle informazioni. "E' normale che i governi minacciati da forze straniere se la prendano con chi difende la democrazia in nome della difesa della sovranità nazionale", ha affermato. Ebadi ha fatto notare che il recente arresto di quattro cittadini americani di origine iraniana fa parte di questo trend ed ha sottolineato che è falsa la notizia secondo cui le è stato concesso di difendere in tribunale una dei quattro, l'insegnante universitaria Haleh Esfandiari. Secondo Ebadi, la studiosa, arrestata con l'accusa di spionaggio, le aveva chiesto per telefono di difenderla ma la magistratura iraniana ha negato la circostanza e pertanto non ha concesso alla Ebadi di assumere la tutela della donna.Ebadi ha detto alla Bbc che le è stato proibito di incontrare Esfandiari, che resta in isolamento.Sulla base della legge iraniana - ha spiegato Ebadi - nessuno può essere accusato di un reato prima di comparire in un tribunale. Pertanto il fatto che Esfandiari venga sempre indicata come una spia è "totalmente illegale".
(Fonte: Ansa)
   
   

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