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  Turchia: il figlio di Hrant Dink sotto processo

21 giugno 2007  
Arat Dink, figlio del giornalista armeno Hrant Dink, ucciso a colpi di pistola il 19 gennaio ad Istambul, è incredibilmente sotto processo in Turchia. Il Procuratore turco ha infatti richiesto per lui una condanna a sei mesi di prigione, ai sensi del famigerato art. 301 del codice penale turco, con l’accusa di “insulto all’identità turca”. A motivo dell’imputazione, la pubblicazione sul settimanale 'Agos' (il cui editore è diventato Arat dopo l’assassinio del padre) di un’intervista rilasciata da Hrant nel luglio 2006 all’agenzia Reuters e nella quale si faceva espresso riferimento al Genocidio del popolo armeno del 1915, genocidio che la Turchia continua a disconoscere al punto da considerare reato il solo pronunciare tale parola. Il processo alle diciotto persone accusate di aver partecipato all’assassinio di Hrant Dink si aprirà il prossimo 2 luglio a Istambul. Il “Consiglio per la Comunità armena di Roma”, che il 26 gennaio organizzò, insieme alle comunità armene italiane, con il patrocinio del Comune di Roma una manifestazione in piazza del Campidoglio a ricordo del giornalista armeno ucciso la settimana prima, esprime la più viva preoccupazione per tale iniziativa giudiziaria ed invita gli organi di informazione italiani a manifestare la loro solidarietà al collega Arat Dink e a sostenere la causa della libertà di stampa in un paese, la Turchia, che non riesce ancora a fare i conti con il proprio passato.
(Fonte: Agenzia Notizie Radicali)
   
   

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