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  PECHINO 2008: ALLA VIGILIA DELL’ASSEMBLEA DEL CIO, REPORTERS SANS FRONTIÈRES LANCIA UNA NUOVA CAMPAGNA SUI GIOCHI OLIMPICI 2008 E SCRIVE AL SUO PRESIDENTE JACQUES ROGGE

29 giugno 2007  
Reporters sans frontières lancia una nuova campagna internazionale «Pechino 2008» per denunciare il cinismo delle autorità cinesi che rifiutano di liberare i quasi cento giornalisti e cyberdissidenti, attualmente in carcere, e di migliorare la situazione della libertà di espressione nel Paese. Mancano ancora 13 mesi all’inizio dei Giochi Olimpici di Pechino e il governo cinese non ha ancora rispettato gli impegni presi, nel 2001, in materia di diritti umani. Alla vigilia dell’Assemblea del Comitato internazionale organizzatore dei Giochi Olimpici (CIO) che avrà luogo in Guatemala dal 4 al 7 luglio 2007, RSF ha pertanto inviato una lettera al presidente del CIO, Jacques Rogge, nella quale, tra l'altro, si legge: "Aspettiamo da Lei una presa di posizione chiara e coraggiosa. E’ giunto il momento di dire apertamente alle autorità cinesi che il disprezzo con il quale trattano la comunità internazionale è ormai diventato intollerabile. Proprio adesso che tutta la comunità olimpica è riunita, dobbiamo smettere di limitarci ai soliti commenti timidi, fatti quasi di nascosto. E’ ora che il CIO, grazie a Lei, parli apertamente dei problemi da affrontare. Le richieste verranno ascoltate e il movimento olimpico ne uscirà più forte." La campagna “Pechino 2008” mostra  l’immagine degli anelli olimpici sostituiti dalle manette. L’immagine visiva è disponibile in alta definizione  e in sei lingue su www.rsf.org. Inoltre, dei banner Internet sono proposti in francese, inglese e spagnolo.
   
   

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