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Turchia: giornata nera per la libertà di stampa, promulgate una nuova legge che minaccia i giornalisti

04.04.05  L’International Federation of Journalists (IFJ) si unisce ai giornalisti turchi nella protesta contro una nuova legge drastica che pone il paese in rotta di collisione nel confronto con gli standard europei di libertà di stampa. “E’ una giornata nera per la libertà di stampa: il governo della Turchia ha creato una legge che minaccia i giornalisti con la prigione, spianando la strada alla censura di stato”, ha detto Aidan Withe, segretario Generale dell’IFJ. “La Turchia ha fatto passi avanti nella strada verso la democrazia, ma questa nuova legge rappresenta un passo indietro”. La nuova Legge Penale, approvata nel settembre dello scorso anno ed entrata in vigore il primo aprile, ha suscitato lo sgomento dei giornalisti, che hanno organizzato cortei di protesta ad Istanbul e ad Ankara; la legge contiene clausole che prevedono la detenzione dei giornalisti in alcuni casi, articoli che di fatto limitano la libertà di stampa. Circa 15 associazioni di giornalisti, guidate dal Sindacato dei Giornalisti Turchi, affiliato dell’IFJ, hanno firmato una lettera di protesta indirizzata al Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan. La rabbia suscitata dalla nuova legge ha portato a numerose proteste in varie città del paese. I giornalisti dicono che la nuova legge contiene 20 articoli che possono restringere il diritto all’informazione e portare ad una persecuzione arbitraria dei giornalisti. I giornalisti possono essere messi in prigione per aver pubblicato materiale considerato “osceno”, mentre per la vecchia legge un reato del genere veniva punito solamente con una multa. I giornalisti vogliono che il codice venga sospeso e che questo articolo venga corretto. Nonostante la detenzione dei giornalisti sia stato eliminato dalle leggi sulla stampa in una riforma dell’anno scorso, e i cambiamenti nelle leggi per i diritti umani siano stati benvenuti, persistono le preoccupazioni per l’atteggiamento di Erdogan nei confronti della stampa. Il Primo Ministro è stato criticato e preso in giro per aver seguito una politica ridicola. “Quando si tratta di libertà di stampa, il governo si tira indietro dal suo impegno riformista,” ha detto Aidan Withe. “Sta mostrando segni di una nuova intolleranza che entra in conflitto con gli standard europei e che minaccerà la sua ambizione di far entrare la Turchia nell’Unione Europea. I nostri colleghi turchi fanno bene a protestare e avranno il sostegno dei giornalisti europei di tutto il mondo nella loro lotta per la libertà di stampa. La Turchia non può fare come le pare quando si tratta di diritti umani. Una stampa libera è la linfa vitale della democrazia e questa legge sfida il diritto all’informazione. Deve essere cambiata.”

   
   

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