IRAN: CONTRARIO A PENA MORTE, GIORNALISTA CONDANNATO A 3 ANNI DI CARCERE
2 agosto 2007
Il noto intellettuale, scrittore e giornalista Emadeddin Baghi, direttore
dell'Associazione per la difesa dei diritti dei detenuti, è stato condannato
questa mattina a tre anni di carcere con la condizionale. Baghi è accusato di
aver "incitato l'opinione pubblica alla ribellione contro lo Stato". Il
giornalista era già stato condannato nel 2000 a tre anni di carcere, due dei
quali condonati, per la pubblicazione di un articolo in cui si esprimeva
contro la pena di morte. Anche in questa occasione,
una delle prove a suo carico è una intervista nella quale Baghi critica la
condanna a morte di alcuni iraniani di etnia araba. Insieme a Baghi sono state
condannate rispettivamente a tre e cinque anni di carcere, sempre con la
condizionale, anche sua moglie e sua figlia. Giornaliste anche loro, sono
accusate di "collaborazione con il nemico", per aver partecipato a un
seminario sui diritti umani organizzato da una fondazione americana a Dubai.
(Fonte:
ADN Kronos International)