INDIA-BANGLADESH: La scrittrice Taslima Nasrin nel mirino dei
fondamentalisti islamici
11 agosto 2007
Taslima Nasrin (nella foto), popolare scrittrice nata in
Bangladesh e famosa per le sue battaglie per i diritti umani, è stata ferita nel
corso di un incontro con i giornalisti al circolo della stampa di Hyderabad,
capitale dell’Andhra Pradesh, durante la presentazione di un suo libro.
L’attacco è stato sferrato da un gruppo di fondamentalisti appartenenti al
Majlis-e-Ittehadul Muslimeen Party, movimento islamico con sede in
città. Non è la prima volta che Taslima Nasrin, 45 enne scrittrice, poetessa ed
editorialista, è vittima di violenze e aggressioni sferrate dai fondamentalisti
per le sue ripetute denunce sulle condizioni in cui vivono le donne nel mondo
musulmano. Nel 1993, proprio in seguito ad una serie di articoli sulla
condizione femminile nell’Islam e alla pubblicazione di un suo libro (Lajja,
parola bengalese che significa “vergogna”), fondamentalisti islamici
promulgarono una fatwa contro di lei e offrirono una taglia sulla sua testa.
Nel 1994 gruppi organizzati vicini a religiosi fondamentalisti ne chiesero
l’impiccagione dopo aver affermato in un suo articolo che “il Corano dovrebbe
essere rivisto completamente”. Il governo a quel punto non solo non prese
provvedimenti contro chi la minacciava, ma spiccò anche un mandato di arresto
per portarla in giudizio accusandola di blasfemia. Temendo una condanna fino a
due anni ed il rischio di essere uccisa in carcere, Nasrin si nascose e, dopo
due mesi, ottenne il permesso di lasciare il paese per l’esilio volontario in
Svezia. Sempre nel 1994 il Parlamento Europeo le assegnò il Premio “Sakharov”
per la libertà di pensiero. Nel 2004 un religioso indiano musulmano offrì una
seconda taglia di 20.000 rupie a chiunque le avesse “annerito” la faccia, gesto
considerato gravemente ingiurioso, mentre nel marzo di quest’anno un gruppo
musulmano indiano ha posto anche una taglia di 500.000 rupie per la sua
decapitazione.
(Fonte:
Asia News)