Cina:
blogger ricoverato di forza in un
ospedale psichiatrico
26 agosto 2007
Ricovero coatto in un ospedale
psichiatrico nella provincia dello
Hunan (Sud) per il cyberdissidente e
blogger He Weihua. Alcuni familiari
del blogger, intervistati da
Reporters sans frontières (RSF),
hanno dichiarato che He Weihua non
soffre assolutamente di una malattia
mentale. Secondo quanto i familiari
hanno riferito a Reporters sans
frontières, il ricovero coatto è
stato deciso dopo la pubblicazione,
nello scorso mese di luglio, di un
suo articolo nel sito Boxun, nel
quale il blogger denunciava
l’aumento arbitrario del prezzo
della carne di maiale, deciso dalle
autorità provinciali. Nello stesso
articolo, He Weihua preannunciava
un’implosione del Partito comunista,
roso dalla corruzione. Dopo la
pubblicazione del testo, il blogger
è stato costretto a presentarsi
all’Ufficio della Sicurezza pubblica
locale. Già nel mese di giugno 2007,
una squadra della Sicurezza di Stato
della città di Hengyang (provincia
dello Hunan) aveva fatto irruzione
nel domicilio di He Weihua per
procedere ad una perquisizione. Gli
agenti avevano sequestrato il suo
computer e l’avevano minacciato,
dicendogli che se avesse continuato
a scrivere di diritti umani le
ritorsioni sarebbero state
terribili. Nel suo blog
http://www.boxun.com/hero/hewh/ He
Weihua ha effettivamente messo on
line numerose inchieste da lui
svolte sulle violazioni dei diritti
umani perpetrate nella provincia e
alcuni giudizi molto critici nei
confronti delle autorità. La madre
del dissidente, contattata da Radio
Free Asia, ha preferito non
rilasciare dichiarazioni sul
ricovero del figlio facendo capire
che il suo telefono è
intercettato.Contattato da Reporters
sans frontières, un familiare di He
Weihua sottolinea chiaramente il
nesso tra gli articoli pubblicati da
quest’ultimo e il suo ricovero
coatto. « Penso che sia un uomo
totalmente sano di mente » ha
dichiarato a RSF. Non è la prima
volta che le autorità ricoverano il
dissidente. Nel mese di dicembre
2004, membri dell’Ufficio della
Sicurezza di Stato lo avevano
sottoposto a iniezioni di farmaci
durante un suo primo ricovero
coatto. Nel mese di settembre 2006,
una moto lo aveva investito. Dopo
l’incidente il guidatore lo aveva
minacciato intimandogli di smettere
di scrivere.