SOMALIA:
GIORNALISTI IN FUGA DA MOGADISCIO
BLOCCATI ALLA FRONTIERA CON IL KENYA
4 settembre 2007
Il sindacato nazionale dei
giornalisti Somali (Nusoj) ha
lanciato l’allarme contro “l’ondata
di terrore” che ha costretto
numerosi giornalisti a fuggire da
Mogadiscio e cercare riparo nei
paesi circostanti. Secondo la nota,
almeno una trentina di giornalisti
ha lasciato negli ultimi giorni la
capitale somala dopo aver ricevuto
ripetute e realistiche minacce di
morte. Almeno una decina di questi,
però, si troverebbero bloccati alla
frontiera con il Kenya, chiusa dallo
scorso dicembre, da quando cioè sono
iniziate le operazioni militari
etiopi che hanno portato alla
cacciata delle Corti Islamiche e
all’insediamento nel paese del
governo federale di transizione.
"Chiediamo al governo di transizione
di aiutare questi giornalisti ad
entrare in Kenya e chiediamo alla
comunità internazionale di prestare
attenzione anche a questo aspetto
della grave crisi umanitaria che
investe il paese” scrive in una nota
Omar Faruk Osman, segretario
generale del sindacato, il quale,
rivolgendosi al Kenya, ricorda come
Nairobi abbia “un obbligo
internazionale nell’aprire le sue
porte ai civili in fuga e permettere
loro si restare nel loro territorio
in maniera legale”. La situazione,
aggiunge Faruk Osman, “prova quanto
sia diventato pericoloso fare il
giornalista in Somalia”, per questo
“chiediamo alla comunità
internazionale di fornire aiuto
umanitario a questi giornalisti in
fuga”. Dall’inizio del 2007 sono
sette i giornalisti somali
assassinati.
(Fonte: Agenzia Misna)