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Croazia: il ritorno del Feral
Dopo due settimane di pausa forzata il Feral Tribune è tornato in edicola. ''Siamo tornati grazie al venirci incontro da parte del premier croato e all’aiuto finanziario''. Un'intervista con Heni Erceg, caporedattrice del settimanale di Spalato...

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Croazia: le tasse soffocano la stampa
I giornali croati versano allo stato tasse altissime, le più alte d’Europa. Qualcosa pare stia cambiando ma per alcuni giornali potrebbe essere troppo tardi. Tra questi anche lo storico settimanale 'Feral Tribune'...
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Il ritorno di Alan
Il giornalista Alan Johnston, dopo 4 mesi di rapimento a Gaza, ritorna alla sede della BBC: ''Sentivo i programmi in arabo alla tele. Ho pensato che stessero parlando del Papa, poi ho capito che si trattava di me e ho pensato, oh no, non sono nemmeno cattolico".
 

approfondimenti
I miei giorni senza sole
il racconto del giornalista della BBC Alan Johnston (rapito il 12 marzo 2007 nella Striscia di Gaza) appena dopo il rilascio, avvenuto dopo 112 durissimi giorni di prigionia.
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Dossier: il caso Spezi, un altro attacco alla liberta' di opinione in Italia
Spezi, 61 anni, è stato per oltre vent'anni capocronista giudiziario e di "nera" del quotidiano fiorentino 'La Nazione'. Il giornalista, che ha seguito per anni l'inchiesta sul serial killer, è accusato di depistaggio nelle indagini e turbativa di servizio pubblico.
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Turchia: Processo allo scrittore Pamuk, il tribunale lascia cadere le accuse
La magistratura turca ha deciso l'archiviazione del processo contro lo scrittore Orhan Pamuk, accusato di «denigrazione dell'identità nazionale turca» per quanto da lui scritto sul genocidio degli armeni di Turchia, perpetrato durante la Prima Guerra Mondiale. L'archiviazione del caso è stato annunciato oggi dall'emittente CNN-Turk. La corte aveva sospeso il processo allo scrittore, iniziato il 7 febbraio dell'anno scorso, nell'attesa di una autorizzazione del ministero della Giustizia, che considerava necessaria per andare avanti. In una lettera indirizzata al tribunale, il ministero si è dichiarato non competente a pronunciarsi sul caso, e i giudici - secondo la Cnn-Turchia - in assenza di direttive, hanno deciso di abbandonare il procedimento. L'avvocato di Orhan Pamuk non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Lo scrittore, insignito di numerosi premi letterari internazionali, rischiava tra i sei mesi e i tre anni di reclusione per «insulto aperto alla nazione turca»

► La Turchia di Orhan Pamuk
► La libertà di parola in Turchia di Noam Chomsky e John Tirman
► Lo scrittore Pamuk alla sbarra: denunciò il genocidio armeno di Marco Ansaldo
► Il lato oscuro della Turchia di Salman Rushdie
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Solo l'Europa può salvare la Turchia di Marco Ansaldo
► La Turchia e lo scrittore perseguitato di Gianni Riotta
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Intercettazioni illegali, cittadini spiati, prigioni segrete, detenzioni senza processo, torture
Abuso di potere
di Roberto Reale (segretario generale di ISF)
Tutte aberrazioni che con una democrazia non dovrebbero avere nulla a che fare. Eppure sono state sistematicamente praticate nell’America di Bush. Il New York Times interroga un gruppo qualificato di esperti. La domanda è precisa: in nome della lotta al terrorismo al Presidente sono stati assegnati troppi poteri? Perché tutto questo è avvenuto?

 Bush implorò il Nyt: fermate lo scoop sulle intercettazioni
La Casa Bianca convocò editore e direttore

 Tutti gli americani sotto il controllo di Bush
di David E. Sanger (New York Times)
 "Le intercettazioni continueranno"
di Alberto Flores d'Arcais (la Repubblica)
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Il Presidente Bush ora dice che la sua frase sulla necessità di bombardare Al Jazeera in Iraq fu solo una battuta di spirito. Dovrebbe invece ricordare che un aereo militare Usa mise in pratica quella idea
GLI USA HANNO VERAMENTE BOMBARDATO AL JAZEERA
All’alba dell’8 aprile 2003 a Bagdad, il giornalista Tareq Ayyub stava seguendo le fasi del violento scontro militare in corso sulla riva del Tigri dal tetto della sede dell’emittente del Qatar, quando un aereo statunitense è calato in picchiata e ha lanciato un razzo in quella direzione uccidendolo e ferendo un tecnico che era vicino a lui.

Bush-Al Jazeera, governo Blair minaccia editori su divulgazione notizia
La stampa inglese rivela "Bush voleva colpire Al Jazeera"
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Hotel PALESTINE? UN DELITTO IMPUNITO" 
“Il colpo di obice contro l’Hotel Palestine di Bagdad - che uccise due giornalisti - non fu un incidente, ma un delitto contro la comunità internazionale. L’atto del giudice istruttore spagnolo, ripristina la verità e rappresenta un pressante invito a ristabilire una legalità internazionale che sembra cancellata“.

► Intervista al fratello di Josè Couso
► Dossier Hotel Palestine
► Il mandato di arresto internazionale spiccato dalla magistratura spagnola (in spagnolo)
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CIA-GATE: IN DIRETTA TORNA L’AMERICA LIBERA
“La diretta che la Cnn sta realizzando sull’inchiesta che svela le bugie dell’Amministrazione Bush sulla guerra in Iraq, interrompe tre anni di autocensura dei media e di sonno delle coscienze americane”.

La fine di un tremendo incantesimo
L’informazione americana in questi anni non è stata all’altezza della sua tradizione e delle sue responsabilità. Ma ieri la CNN ha offerto al mondo una grande pagina di televisione. Con una narrazione serrata, rigore espositivo, incredibile efficacia comunicativa, decine di voci di reporter  tutte in diretta hanno raccontato quanto stava accadendo a Washington.
Il New York Times e le Armi di distruzione di massa. La vera storia di Judith Miller
Tratto dal sesto capitolo del libro “Ultime Notizie”, Editore Nutrimenti (2005)

► Dossier CIA-GATE: il caso di Judith Miller giornalista in carcere per non aver voluto rivelare la fonte
Cronologia in articoli del caso che ha scosso gli Usa
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spagna: condannato a sette anni di carcere giornalista di Al Jazeera
L'Audiencia Nacional spagnola ha emesso nelle scorse settimane una sentenza storica condannando la cellula terroristica di Granada accusata degli attentati dell11 settembre alle Twin Towers e a Madrid. E' la prima sentenza di sostanza contro Al Qaeda. Tra i condannati anche un giornalista: il capo della redazione spagnola della televisione del Qatar Al Jazeera. Taysir Alluni accusato di collaborazione con il gruppo  dei terroristi siriani di Granada. Alluni si è difeso, spiegando che i contatti con i terroristi gli erano stati necessari per essere autorizzato dal governo talebano a lavorare in Afghanistan e soprattutto a realizzare la storica intervista ad Osama Bin Laden che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Secondo l'accusa del giudice Garzon, invece, quei rapporti si sono spinti ben oltre.

► Reporter dietro le sbarre
di Stefano Marcelli
presidente di Information Safety and Freedom
   
   

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