Geraldo Rivera è riuscito a mettere k.o. gli altri corrispondenti dall’Afghanistan: il 70enne veterano della Cbs Dan Rather, Christiane Amanpour della Cnn e Ashleigh Banfield, lanciatissima neostar della Cnbc .
Rivera arringa il suo pubblico al grido di «morte al nemico» e «abbasso chi critica il governo».
Nei suoi interventi il punto di vista musulmano non viene mai spiegato e le perdite tra i civili afghani sono praticamente ignorate. «Al nostro pubblico non importano un fico secco», si giustifica un dirigente della Fox, che accusa i concorrenti di «pregiudizi liberal». 


 

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Tora Bora, il giornalista con la pistola: polemiche su Geraldo Rivera

13 dicembre 2001

Sta raccontando la guerra da Tora Bora, dove si combatte l'ultima e decisiva battaglia contro i talebani e i terroristi ancora arroccati in Afghanistan. Eppure Geraldo Rivera - inviato sul campo della rete Fox News - deve preoccuparsi più della pistola che ha in tasca che delle bombe che da giorni gli esplodono intorno.
Rivera - che per seguire la guerra da vicino ha cambiato improvvisamente canale abbandonando lo show che conduceva sulla Cnbc - è stato da subito nettamente a favore dell'intervento militare americano, e non ha avuto problemi ad ammettere che sarebbe disposto a uccidere personalmente Osama bin Laden se solo ne avesse l'occasione.
Forse anche per questo - ma soprattutto per difendersi - il noto giornalista ha portato con se una pistola, scatenando molte polemiche tra i suoi colleghi.
Molti di loro infatti sostengono che con il suo comportamento Rivera rischia di mettere a repentaglio tutti i giornalisti che operano nella zona.
Secondo l'ex inviato di guerra della CNN Peter Arnett, ad esempio, "se si diffonde la notizia che qualche giornalista è armato le cose rischiano di complicarsi anche per tutti gli altri".
"Il fatto di girare armati infatti potrebbe spingere i soldati a vedere i giornalisti (specialmente americani) come dei nemici".
"La prima preoccupazione di un giornalista invece - conclude Arnett - deve essere proprio quella di dimostrarsi sempre al di sopra delle parti".
"E' una grande cavolata - ha replicato Rivera parlando tramite il suo telefono satellitare - perché il vero punto della questione è che 8 giornalisti sono già stati già ammazzati e che giovedì scorso io avrei potuto essere il nono".
"E questo non è certo accaduto perché io avevo una pistola. Questa è una zona molto pericolosa".
Infastidito dalle polemiche, Rivera controbatte: "Non mi faccio una doccia da due settimane e mi devo difendere perché sto portando una pistola? E' semplicemente ridicolo".
La scorsa settimana - dopo essere stato costretto a gettarsi a terra per evitare i colpi di un cecchino che stava sparando nella sua direzione - Rivera ha dichiarato dagli schermi della Fox: "Se ci devono uccidere deve essere in uno scontro a fuoco".
Da parte sua però Steve Bell - professore di telecomunicazioni alla Ball State University che seguì la guerra in Vietnam per la Abc - dubita che oggi sarebbe ancora vivo se avesse avuto un'arma quando nel 1970 fu catturato dai vietcong in Cambogia e dovette convincerli di non essere un agente della Cia.
L'ex corrispondente della Cbs, Walter Cronkite - che coprì la Seconda Guerra Mondiale per la United Press International - ricorda che a suo tempo la maggioranza dei giornalisti aderì alla Convenzione di Ginevra che vietava loro di girare armati.
A questa regola trasgredì, non senza scatenare aspre polemiche, Ernest Hemingway, che nel 1944 - mentre seguiva la guerra come giornalista - si unì a una banda di guerriglieri della resistenza francese e arrivò a offrire la propria stanza d'albergo a Parigi come magazzino per le loro armi.
Ma qual'è la posizione dei principali network americani sulla vicenda?
La Nbc proibisce ufficialmente ai suoi inviati di girare armati. La CNN e la Cbs non hanno regole precise in materia ma sostengono che i propri giornalisti non posseggono armi. La Abc non ha voluto pronunciarsi.
Comunque sia, sono molte le organizzazioni del settore che prendono delle precauzioni per tutelare i propri dipendenti e le preziose attrezzature che questi portano con loro.
L'Associated Press ad esempio fa accompagnare i suoi inviati da un'apposita scorta, e la stessa Fox ha garantito a Rivera la presenza di due uomini armati.
Ma anche questa soluzione ha provocato qualche perplessità. "Non capisco perché uno debba volere una guardia del corpo - sostiene Alex Jones, dell'Università di Harvard - io preferirei avere con me una guida esperta della zona per potermi concentrare meglio sul mio lavoro".

Fonte: CNN Italia

 


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