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Bangladesh: la violenza contro la stampa continua mentre il Parlamento europeo adotta una risoluzione sull'argomento

22 novembre 2006
 
Fonte: Reporters sans frontières

Mentre il  Parlamento europeo ha da poco adottato una risoluzione sulla situazione della libertà di stampa e sui diritti umani in Bangladesh (P6_TA-PRO(2006)0502), le minacce e le aggressioni si susseguono nel Paese. Nello spazio di una settimana sei giornalisti sono stati vittime di violenze. 
Il 13 novembre, Ansar Hossain, corrispondente del Dainik Amar Desh e dell’agenzia de stampa BDNews24, è sfuggito miracolosamente a un tentativo di omicidio nella sua abitazione, nella città di Noniya Chara (sud-est del Paese). Il giornalista aveva appena firmato una serie di articoli sulle attività di un gruppo criminale locale.
Il 16 novembre, quattro giornalisti - Niamul Kabir Sajal del Dainik Prothom Alo, Babul Hossain del Dainik Janakantha, Mir Golam Mostafa del Dainik Shamokal, e le fotoreporter Nuruzzaman - si sono recati in un villaggio del distretto di Hatilet (nord di Dacca) per condurre una inchiesta sulle minacce contro la minoranza religiosa Ahmadiyah. I quattro sono stati malmenati da miliziani locali e sono stati costretti al ricovero ospedaliero.
Il 17 novembre, Tuhinul Islam Tuhin, corrispondente del quotidiano Ittefaq dell’università di Rajshahi (nei pressi di Dacca), è stato minacciato di morte per aver pubblicato un rapporto sulla  Bangladesh Chhatra League, un movimento studentesco vicino all'Awami League.
Nella stessa settimana, Subrata Deb Roy Sanjay, giornalista dei quotidiani Dainik Khabor e Sylheter Dak, è stato costretto a fuggire dalla regione di Sylhet (nord-est del Paese) dopo aver ricevuto minacce di morte da un uomo di affari vicino al partito BNP. Prima di sfuggire il giornalista era stato picchiato e il suo domicilio devastato.
Il 19 novembre, la Commissione elettorale ha, senza alcun motivo, vietato l'accesso ai giornalisti che volevano assistere a una seduta di preparazione delle prossime elezioni generali. Una medesima interdizione si era già avuta la settimana precedente.
Infine, il 18 novembre, il ministero dell'Interno ha deciso di ritirare la protezione accordata, dal gennaio  2004, agli uffici regionali dei quotidiani Dainik Prothom Alo, Dainik Samakal, Dainik Jugantar, Dainik Amar Desh e a due giornali locali della città di Khulna (sud-ovest del Paese), protezione accordata per garantire la sicurezza dei giornalisti. Parecchi operatori dei media sono stati assassinati nel 2004 e nel 2005 in questa città. I motivi di tale decisione sono da ricercare, secondo una nota del ministero, nel ridotto organico della polizia locale.
   
   

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