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CINA : 2007, UN INIZIO PREOCCUPANTE PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE SU INTERNET

15 gennaio 2007
 
fonte: Reporter senza frontiere-sezione Italia

Le violazioni della libertà di espressione su Internet si sono moltiplicate dall’inizio dell’anno 2007. Un sito che pubblicava delle inchieste su casi di corruzione è stato chiuso l’8 gennaio. Inoltre le autorità di Sichuan continuano ad impedire alla poetessa tibetana Woeser di pubblicare i suoi testi su Internet. Infine, la moglie di Yang Maodong (Guo Feixiong), uno dei 50 dissidenti attualmente in carcere nel Paese, ha dichiarato il 12 gennaio scorso che suo marito vi subisce continue torture.

"Il vertiginoso sviluppo della Rete cinese non ha comportato un “ammorbidimento” della censura governativa. Le autorità, sia a Pechino che nelle varie province del Paese, continuano a controllare e punire i navigatori che pubblicano on-line articoli su tematiche politiche e sociali considerate «delicate». Siamo particolarmente scioccati dalle descrizioni delle torture subite da Guo Feixiong durante la sua prigionia. La Cina resta un regime poliziesco che difende una concezione della Rete, censurata e rigidamente controllata, contro la quale bisogna lottare", ha dichiarato Reporters sans frontières.

Guo Feixiong, avvocato, è in prigione dal 14 settembre 2006. E’ accusato di « attività commerciali illegali » ma è stato, in realtà, condannato al carcere per il suo attivismo in favore dei diritti umani. Guo Feixiong è membro dell’associazione degli Scrittori Indipendenti Cinesi PEN e scriveva regolarmente per dei siti Internet d’informazione. Sua moglie, Zhang Qing, ha dichiarato all'Agence France-Presse che Guo Feixiong è stato torturato innumerevoli volte. All’inizio della sua detenzione è stato legato ad un letto e picchiato per 40 giorni consecutivi nel tentativo di fargli confessare le sue colpe.

La poetessa e scrittrice tibetana Woeser – i suoi blog sono stati chiusi dalle autorità nel mese di luglio 2006 – non è più autorizzata a pubblicare on-line i suoi scritti. La polizia della città di Mingyang, nella provincia di Sichuan (Sud-Ovest), ha inoltre costretto un sito tibetano, il 7 dicembre scorso, a eliminare qualsiasi riferimento ai testi della scrittrice.

Infine, il sito wwww.lixinde.com creato nel 2003, che pubblicava inchieste su casi di corruzione (in cui le autorità locali sono spesso coinvolte), è stato chiuso dalla polizia di Xiamen, nella provincia del Fujian (Sud-Est), l’8 gennaio 2007. L’accusa? Pubblicazione di “informazioni false”…

   
   

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