Le
violazioni della libertà di espressione su Internet si sono
moltiplicate dall’inizio dell’anno 2007. Un sito che pubblicava delle
inchieste su casi di corruzione è stato chiuso l’8 gennaio. Inoltre le
autorità di Sichuan continuano ad impedire alla poetessa tibetana
Woeser di pubblicare i suoi testi su Internet. Infine, la moglie di
Yang Maodong (Guo Feixiong), uno dei 50 dissidenti attualmente in
carcere nel Paese, ha dichiarato il 12 gennaio scorso che suo marito
vi subisce continue torture.
"Il vertiginoso sviluppo della Rete cinese non ha comportato un
“ammorbidimento” della censura governativa. Le autorità, sia a Pechino
che nelle varie province del Paese, continuano a controllare e punire
i navigatori che pubblicano on-line articoli su tematiche politiche e
sociali considerate «delicate». Siamo particolarmente scioccati dalle
descrizioni delle torture subite da Guo Feixiong durante la sua
prigionia. La Cina resta un regime poliziesco che difende una
concezione della Rete, censurata e rigidamente controllata, contro la
quale bisogna lottare", ha dichiarato Reporters sans frontières.
Guo Feixiong, avvocato, è in prigione dal 14 settembre 2006. E’
accusato di « attività commerciali illegali » ma è stato, in realtà,
condannato al carcere per il suo attivismo in favore dei diritti
umani. Guo Feixiong è membro dell’associazione degli Scrittori
Indipendenti Cinesi PEN e scriveva regolarmente per dei siti Internet
d’informazione. Sua moglie, Zhang Qing, ha dichiarato all'Agence
France-Presse che Guo Feixiong è stato torturato innumerevoli volte.
All’inizio della sua detenzione è stato legato ad un letto e picchiato
per 40 giorni consecutivi nel tentativo di fargli confessare le sue
colpe.
La poetessa e scrittrice tibetana Woeser – i suoi blog sono stati
chiusi dalle autorità nel mese di luglio 2006 – non è più autorizzata
a pubblicare on-line i suoi scritti. La polizia della città di
Mingyang, nella provincia di Sichuan (Sud-Ovest), ha inoltre costretto
un sito tibetano, il 7 dicembre scorso, a eliminare qualsiasi
riferimento ai testi della scrittrice.
Infine, il sito wwww.lixinde.com creato nel 2003, che pubblicava
inchieste su casi di corruzione (in cui le autorità locali sono spesso
coinvolte), è stato chiuso dalla polizia di Xiamen, nella provincia
del Fujian (Sud-Est), l’8 gennaio 2007. L’accusa? Pubblicazione di
“informazioni false”…
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