Appello dell'Associazione Rivoluzionaria delle Donne Afghane (Rawa)
Aderisci alla campagna per
l’immediata liberazione del
giovane giornalista afghano Parwiz
Kambakhsh

I
Galileo sono ancora sotto
interrogatorio
alla corte dell’ignoranza
I giovani Galileo piangono.
E voi che amate le tenebre,
ascoltate:
non abbiamo paura delle ustioni e
del fuoco
noi siamo le fiamme perenni della
storia.
Sirus Tabristan, poeta iraniano
Nell’ottobre del 2007 i criminali
al potere in Afghanistan hanno
incarcerato, nella provincia di
Balkh (nel nord dell’Afghanistan),
il giovane giornalista Parwiz
Kambakhsh. È minacciato di
impiccagione dai giudici
oscurantisti e ignoranti dei
tribunali afghani. Le accuse sono
così ridicole e sconsiderate da
spingere qualsiasi amante della
libertà a pensare che la misura è
colma. Parwiz Kambakhsh è accusato
di aver stampato e diffuso un
articolo ripreso da un sito
Internet, che mette in evidenza
alcuni versi del Corano
controversi riguardo ai diritti
delle donne. Per provare la sua
colpevolezza di fronte alla corte
è stato usato il fatto che a casa
sua è stato trovato il libro di
Will Durant Religione nella
storia della civilizzazione.
In un paese dove negli ultimi sei
anni si è fatto un gran parlare di
democrazia, diritti umani e
libertà di stampa i fascisti
religiosi mantengono il controllo
della giustizia e provano in tutti
i modi a ridurre al silenzio
chiunque si permetta di criticare
i criminali dell’Alleanza del
Nord.
Parwiz Kambakhsh è in prigione non
solo per i suoi illuminati
articoli che scriveva per un
giornale locale (“Jahan-e-Now” –
The New World), ma anche per
punire suo fratello Yaqub
Ibrahimi, un reporter molto
conosciuto, coraggioso e onesto
che ha denunciato molti criminali
della mafia jehadista afghana ai
suoi lettori.
I criminali jehadi, che non hanno
potuto mettere il bavaglio a
Ibrahimi, vogliono vendicarsi
imprigionando illegalmente suo
fratello per colpire lui.
Il consiglio dei religiosi di
Balkh, che non ha mai condannato
gli atti criminali dei signori
della guerra fondamentalisti nel
nord dell’Afghanistan ora emette
una sentenza di condanna a morte
per Parwiz Kambakhsh.
L’assurda detenzione di Parwiz
Kambakhsh è un’enorme disfatta per
il presidente Karzai e i suoi
protettori occidentali che hanno
vestito dei noti criminali con
giacca e cravatta e li hanno
portati al potere definendoli
democratici. Ora Karzai deve
ammettere di non avere abbastanza
potere per controllarli.
L’Associazione Rivoluzionaria
delle Donne Afghane (RAWA) fa
appello a tutti coloro, singole
persone e organizzazioni, che
credono nei diritti umani e nella
democrazia perché esprimano il
loro dissenso nei confronti
dell’ingiusta incarcerazione di
Parwiz Kambakhsh e chiedano la sua
immediata liberazione. Solo il
vostro deciso appoggio a istanze
di giustizia e libertà possono
fermare le azioni oscurantiste del
governo afghano e dei suoi
alleati; azioni che richiamano
quelle operate dal brutale regime
iraniano.
Per protestare vi invitiamo a
inviare lettere a:
Ufficio governativo di presidenza:
president@afghanistangov.org
UNAMA (Missione delle Nazioni
Unite in Afghanistan)
spokesman-unama@un.org
Corte suprema dell’Afghanistan
aquddus@supremecourt.gov.af
Ambasciata d’Italia in Afghanistan
ambasciata.kabul@esteri.it
TESTO IN INGLESE DA INVIARE PER LA RICHIESTA DI LIBERAZIONE
Release Parwiz Kambakhsh
Parwiz Kambakhsh, a young afghan journalist, is imprisoned since October
2007 in Balkh province - Northern Afghanistan.
He is threatened to be
sentenced to death. The accusations are ridiculous and injudicious. Mr.
Kambakhsh is accused of printing/distributing an article from the Internet,
which points out controversial verses of the Quran regarding women’s rights.
The book “Religion in the History of Civilization” (by Will Durant) taken
from his living room has been kept as an evidence against him in the court!
In a country where for the last six years there are many claims regarding
“democracy”, “human rights”, and “freedom of press”, fundamentalists control
the justice system and try every possible way to mute anyone who criticizes
or comments about the Northern Alliance criminals.
Imprisonment of Parwiz Kambakhsh is not only for his enlightening articles
in a local newspaper, “Jahan-e-Now” (The New World), but also because of his
brother Yaqub Ibrahimi, who is a well-known, brave and realistic reporter
and exposed many criminal faces from Jehadi mafia in Northern Afghanistan to
the world public.
We think that because Ibrahimi could not be silenced, the
judges want to pursue their agenda by unlawfully imprisoning his brother in
order to hush him.
The Religious Scholars Council of Balkh province who have never condemned
the criminal acts of the fundamentalist warlords in the north, now issued a
verdict for the execution of Parwiz Kambakhsh.
The detention of Mr. Kambakhsh is a demonstration that the Karzai government
and his Western patrons have decorated the notorious criminals in pants and
ties and brought them in power under the guise of “democrats”.
For those reasons we ask the immediate release of Parwiz Kambakhsh.
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per ulteriori informazioni e per scriverci: direttore.isf@libero.it |