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Foto dell'anno: in memoria di un piccolo afghano

18 febbraio 2002  

Un bambino di un anno, un profugo afghano morto a giugno dell’anno scorso in un campo per rifugiati in Pakistan. Ha la testa appoggiata da un lato e sopra di lui si vedono solo mani di vecchi, sei mani avvizzite che pietosamente stanno distendendo sul suo corpicino un lenzuolo bianco. E’ questa l’immagine scelta dalla giuria del World Press Photo 2001 come foto dell’anno. il suo autore è il danese Erik Refner, 31 anni. La foto è stata scelta fra quasi 50 mila altre immagini, inviate da 4.171 fotografi di 123 Paesi. Un membro della giuria, Maggie Stoiber, ha motivato la scelta della fotografia di Refner con «la forza metaforica di un’immagine che rappresenta un mondo dove ogni speranza si è spenta, se devono essere i vecchi a seppellire i bambini». Tra le altre immagini premiate, molte hanno come soggetto la guerra in Afghanistan e gli attentati dell’11 settembre, la crisi argentina e quella mediorientale. Giunto quest’anno alla sua quarantacinquesima edizione, il World Press Photo è considerato il riconoscimento più prestigioso nel campo del fotogiornalismo . La consegna del premio avverrà il 21 aprile ad Amsterdam, quando la giuria, presieduta dal fotografo americano Robert Hutchings, consegnerà a Refner la somma di 10.000 euro.
Riconoscimenti anche a quattro italiani: Paolo Pellegrin per una foto sulla guerra civile algerina, Francesco Zizola per una foto dei Nuba in Sudan, Shobha con una foto del Senegal e Pietro di Giambattista per le foto di una bambina in un campo nomadi a Roma.


Fonte: Il Corriere della Sera 

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