Approfondimenti 

Italia: perquisizioni E SEQUESTRI delle forze dell'ordine in cerca di materiali sul G8

20.02.2002 - Perquisizione inutile e un grave attacco al cuore della libertà d’informazione. I ragazzi del Teatro polivalente occupato hanno commentato così il blitz dei carabinieri avvenuto questa mattina nel centro sociale bolognese, in contemporanea a Firenze, Torino e Taranto dove sono stati perquisiti rispettivamente i centri sociali Cecco Rivolta e Gabrio e una sede Cobas.


 

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Appello a difesa dell'informazione indipendente e della libertà di espressione
Indymedia Italia promuove questo appello e chiede adesioni

2 marzo 2002  

Pensare, raccontare, spiegare, far circolare saperi, verificare la qualità dell’informazione, farne parte, utilizzarla in prima persona, contribuire direttamente con sogni, parole e intelligenze. 
Tutto ciò sta diventando pericoloso. 
E' stato pericoloso a Genova, dove media indipendenti con mezzi spesso amatoriali, durante le manifestazioni anti G8 hanno fornito una testimonianza diretta e diversa da quella proposta dai media tradizionali. 
Ed è ancora pericoloso per chi continua a fare informazione dal basso. Indymedia è stato uno dei network che ha consentito la circolazione delle notizie prima, durante e dopo il G8. E' una rete di soggetti che lavorano nel mondo della comunicazione: videomaker, radio, giornalisti, fotografi. Un network internazionale di media gestiti collettivamente per una narrazione radicale, obiettiva e appassionata della verità. 
Indymedia è un sito a pubblicazione aperta: chiunque può caricare direttamente e senza censura, registrazioni audio e video, immagini, articoli, comunicati. 
Non ha una redazione: lavora attraverso mailing list e chat di discussione che sono pubbliche e aperte a tutti. I computer di Indymedia sono stati l'obiettivo delle perquisizioni effettuate il 20-02-02 a Bologna, Taranto, Firenze e Torino. 
Nelle prime ore del mattino, duecento carabinieri e decine di mezzi blindati sono intervenuti per sequestrare gli archivi di Indymedia Italia. Impresa vana, perché Indymedia è ovunque e da nessuna parte. E' accessibile a chiunque abbia un computer o un cellulare: vive nella Rete. 
Indymedia è indipendente, è diffusa ed è orizzontale, perché costituita da una intelligenza collettiva. L’informazione è uno dei terreni più aspri di confronto tra chi gestisce il potere e chi lo subisce. 
Se un sito di informazione nato e cresciuto solo su base volontaria diventa pericoloso, allora è in pericolo la libertà di espressione. A chi toccherà, la prossima volta? 
Riteniamo indispensabile reagire con forza a questo attacco alle libertà fondamentali e ci ribelliamo ad ogni tentativo di ingabbiare le nostre intelligenze Indymedia Italia si rivolge alle persone che hanno a cuore la libertà di espressione e l'indipendenza dell'informazione. 
Chiediamo un'adesione ideale, che supera l'appartenenza politica. 
L'informazione deve essere libera. 
Indymedia italia promuove per il 16 marzo 2002, a Roma, una manifestazione a difesa dell'informazione indipendente

Indymedia Italia http://italy.indymedia.org - the italian media revolution - don't hate the media, become the media

contatti, adesioni, sottoscrizioni italy@indymedia.org

Per ulteriori informazioni e per scriverci: isf@fol.it