|
13 aprile 2002
Un
giornale satirico rappresenta molto di più di un semplice
veicolo d’informazione, è il risultato dell’evoluzione
della democrazia di uno Stato e le sue vignette sono il
simbolo della libertà di stampa.
"Nigrizia" ha scelto di raccontare l’Africa
attraverso le vignette satiriche dei suoi giornali, per
conoscere alcune realtà di questo continente ed anche dare
un’occhiata, attraverso i suoi disegni, anche al resto del
mondo. La mostra offre un percorso ideale attraverso i
principali giornali satirici per conoscere l’ironia e
l’autocritica graffiante di autori africani che con le loro
vignette hanno reso queste pubblicazioni un vero e proprio
fenomeno sociale. Il vigore della stampa satirica è
confermata da una diffusione due volte superiore rispetto a
quella dei giornali generalisti.
‘L’informazione disegnata’ permette di raggiungere un
pubblico più vasto, fino a diventare lettura collettiva nei
mercati. I disegnatori africani, per il loro coraggio di
osare, sono molto ammirati e rispettati dal loro pubblico e
naturalmente meno apprezzati dalle classi dirigenti
locali.
Ecco allora un panorama delle testate che, dal 18 al 21
aprile, verranno presentate alla mostra nell’ambito di
"Expocartoon", presso il Palazzo della civiltà
italiana a Roma.
-
Nella redazione del "Journal de Jeudi" di
Ouagadougou (Burkina Faso), settimanale satirico indipendente
nato nel 1991, si cerca di consolidare la cultura democratica
con humour attraverso l’informazione e la sensibilizzazione.
Per garantire l’autonomia ai suoi lettori, ha scelto sempre
di non avere una pubblicità legata alle istituzioni
governative.
-
Sempre in Burkina faso lo scorso ottobre nasce "Le
Marabout" un mensile satirico con l’obiettivo di
un’informazione panafricana, caratterizzato da un
giornalismo di investigazione. Con una quindicina di
corrispondenti permanenti da altrettanti Paesi e collaboratori
saltuari viene distribuito in 9 Paesi africani (Burkina Faso,
Benin, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Mali, Niger, Senegal,
Togo). Il dossier del numero di aprile riguarda "i
dannati dell’oro nero", i Paesi produttori di petrolio
in Africa, e offre un’analisi precisa e sarcastica sulla
gestione di questa risorsa. Nella mostra saranno presenti
tutte le "graffianti e impertinenti" copertine del
mensile. Sarà presente il direttore di entrambe le testate,
Damien Glez.
-
Un
altro fenomeno editoriale è "Gbich!", in Costa
d’Avorio. Completamente autofinanziato e con una tiratura di
40mila copie, è un quotidiano di umorismo e satira politica
che ha continuato a pubblicare anche durante il periodo del
colpo di stato. Il suo umorismo non risparmia nessuno, non
solo nell’ambito della politica ma anche del sociale.
Saranno esposte vignette di tutti i disegnatori della
redazione. Il direttore della rivista, Lassane Zohoré, il
quale considera il fumetto un’arte terapeutica che informa
divertendo, sarà presente alla mostra con numerose tavole,
tra le quali una che fa da copertina a un libro a fumetti
sulla prevenzione dell’Aids. Ci saranno anche Mendozza,
specializzato nella caricatura del presidente della
repubblica, Hillary Simplice, vice direttore di "Gbich!",
con le sue vignette sul rapporto uomo-donna e Bob Kanza,
ex-studente in medicina del Congo Brazzaville, fuggito dalla
guerra civile del 1997, diventato disegnatore in Costa
d’Avorio. Conclude la sezione di "Gbich!"
un’esposizione di foto e disegni di "Cocobulles",
il primo festival del fumetto africano in Costa d’Avorio e
nell’Africa occidentale, organizzato dal quotidiano.
- Il
camerunese "MessagerPopoli" è un giornale di satira
politica nato dal famoso quotidiano "Le Messager".
In un Paese come il Camerun, la libertà di stampa non è
scontata. Lo stesso direttore del quotidiano, Pious Njawe, è
stato in prigione per parecchio tempo. Popoli è il
disegnatore che anima la rivista satirica che porta il suo
nome. Costantemente sotto minaccia, sarà presente a
Africartoon con alcune delle sue vignette più aggressive.
"New People", rivista cattolica del Kenya, fa ampio
uso della vignetta satirica per affrontare tematiche
sociopolitiche a livello nazionale e planetario. Kiddo è il
suo disegnatore più rappresentativo. Interessanti le sue
vignette sul terrorismo internazionale.
-
"Africanissimo" è il giornale satirico congolese
che annovera tra i suoi disegnatori una donna, l’unica che
in questo settore abbia raggiunto una fama internazionale.
Nonostante la guerra e le conseguenze dell’eruzione del
vulcano Nyiragongo a Goma, la Repubblica democratica del Congo
è presente con numerose vignette e fumetti di alcuni dei suoi
disegnatori più bravi: Roger Beley, Bruno Luya, Alimasi e
Fifi Mukuna la più famosa disegnatrice africana. "Gri-gri
international" è una testata creata da un gruppo di
disegnatori africani in Francia. È completamente indipendente
e autofinanziata. L’associazione "Afrique dessineé"
è nata – anche questa in Francia e per iniziativa di
africani - per promuovere il disegno africano nel mondo.
L’associazione sarà presente ad Africartoon con il suo
Presidente, Christophe Ngale Edimo, Alaon Mata, fuggito per
motivi politici dalla Repubblica democratica del Congo e
rifugiato in Francia dove ha richiesto asilo politico, e con
le opere di numerosi membri dell’associazione, sia
dall’Europa che dall’Africa.
Africartoon
ospita una sezione particolare: "The art to die for -
Cartoonists in trouble". È una collezione di opere di
disegnatori e fumettisti, non solo africani, in prigione o in
esilio. Questi fumetti o vignette hanno scatenato gravi
violazioni dei diritti umani degli stessi disegnatori. "Nigrizia"
- mensile dei missionari comboniani sull’Africa – nel gennaio scorso ha pubblicato un dossier sul
fumetto e la satira politica. Sarà presente con alcune
vignette graffianti sull’Africa e sui rapporti tra il nostro
mondo e il continente africano di alcuni suoi disegnatori (Vauro
e Fabio Sironi). Verrà presentato anche il mensile per
ragazzi "Pm", con alcuni suoi fumetti. Per
concludere, citiamo alcuni altri disegnatori di fama
internazionale che le cui opere saranno esposte a Expocartoon.
In Kenia il tanzaniano Gado, il più famoso disegnatore
dell’Africa dell’est e caricaturista del quotidiano "Daily
Nation", è uno dei più graffianti. Frank Odoi, del
Ghana, lavora anche lui a Nairobi nel quotidiano "Daily
Nation". Conosciuto a livello internazionale per il suo
libro di fumetti "Golgoti", ha molto lavorato nella
promozione di fumetti sullo sviluppo in Africa. Il Sudafrica
è presente ad Africartoon con i suoi due più importanti
disegnatori. Il caustico e graffiante Zapiro, e il
disincantato Rico, con le sue storie a fumetti di "Madam
& Eve", le più popolari in Sudafrica, lette
quotidianamente da più di quattro milioni di persone. Il
beninese Hector Sonon, caricaturista del settimanale satirico
"Canard du Golfe", presenta originali disegni,
sintesi interpretativa tra presente, passato e futuro.
Per
informazioni su "Africartoon": Nigrizia, tel. 045
596238, ginobrs@nigrizia.it, www.nigrizia.it
Per informazioni su "Expocartoon": tel. 06 5192820,
expocartoon@yahoo.it, www.expocartoon.net
Fonte:
Misna
|