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di Orsola Casagrande
19 aprile 2002
Giornalisti,
bianchi e maschi hanno gestito con una «mentalità coloniale»
la Bbc World Service, il canale internazionale della
televisione di stato britannico. L'accusa, pesantissima, è
stata fatta ieri in un tribunale del lavoro di Londra da una
impiegata dell'azienda, la giornalista asiatica Sharan Sandhu.
Razzismo, discriminazione diretta e indiretta nei confronti di
giornalisti non bianchi, costretti a lavorare il triplo e
sempre fermi sullo stesso scalino carrieristico: secondo
Sharan Sandhu, la Bbc World Service è dominata da un «boys
club», un club dei ragazzi esclusivo e riservato a quelli che
definisce la middle class che comanda il servizio
internazionale e che con la loro «mentalità coloniale»
deridono e lasciano sempre all'ultimo posto i giornalisti non
bianchi.
Nello specifico, Sandhu si è rivolta al tribunale del lavoro
per denunciare le umiliazioni e le discriminazioni che è
stata costretta a subire soprattutto tra il 1994 e il 1999
quando è cominciato il balletto delle promesse per una
posizione più importante. Posto mai raggiunto a causa, dice
la giornalista, della sua razza e del suo sesso. Asiatica e
donna: un cocktail che per Sandhu è stato fatale, nel senso
che significa «dimenticarsi qualsiasi promozione».
Entrata a lavorare alla Bbc nel 1990, Sandhu ha denunciato
che, come molti colleghi asiatici, le è sempre stato
richiesto di lavorare il doppio dei giornalisti bianchi senza
ritorni professionali. Inoltre la giornalista ha denunciato
anche di essere stata soggetta assieme ad altri colleghi
asiatici di «commenti denigratori» e «ironici» sulla sua
nazionalità e religione. L'udienza si è appena aperta ma è
interessante soprattutto perché coinvolge la televisione di
stato da qualche tempo al centro di vigorose polemiche non
solo sulla presunta discriminazione nei confronti dei
giornalisti non bianchi ma anche su quella che sembra essere
una scelta di pubblico: secondo molti commentatori e docenti
universitari infatti la Bbc sta diventando sempre più una
televisione per una élite di accademici, bianchi, middle
class e sempre meno una tv che ha come obiettivo quello di
raggiungere tutta la variegata e multietnica popolazione della
Gran Bretagna. Accuse che la Bbc nega fermamente. Anche se
proprio ieri sono stati pubblicati gli ultimi dati
sull'audience del servizio internazionale.
Sono dati che rivelano un drammatico calo di ascolti (e non
solo per la tv ma anche per la radio): in totale il canale
informativo britannico ha perso tre milioni di ascoltatori in
giro per il mondo. In particolare, ed è questo il dato più
significativo, 12 milioni sono stati gli ascoltatori persi
nella sola India. Un calo enorme, anche perché
tradizionalmente l'India forniva un bacino di utenti
consistente alla televisione e radio britannica. Una emorragia
che l'azienda cerca di minimizzare, e attribuire a fattori
tecnici, sottolineando di aver guadagnato audience sia nel
continente africano che in quello europeo. In totale la Bbc può
contare su 150 milioni di ascoltatori alla settimana, che
comunque è il dato più basso dal 1998.
Fonte:
Il Manifesto
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