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10 maggio 2002
Secondo
quanto riporta l'Agenzia Beta, la presidentessa
dell'Associazione dei giornalisti indipendenti della Serbia (NUNS),
Milica Lucic Cavic, ha detto che è giunto "il tempo per
una forte critica" del potere attuale.
Valutando come "inammissibile" il fatto che alcune
cose non siano ancora cambiate. La presidentessa ha ricordato
la felicità di tutti quando si è insediato il nuovo governo
in Serbia, ma quel rapporto di "tenerezza" si è
protratto sin troppo ed ora è giunto il momento di criticarlo duramente.
Milica Lucic Cavic ha sottolineato che è "inammissibile
il fatto che molte cose non siano ancora cambiate" ed ha
aggiunto che i politici avrebbero dovuto fare parecchio, ma
hanno speso molte energie combattendo tra loro per la
conquista delle posizioni politiche.
Sottolineando come il NUNS "non sia affatto soddisfatto
dell'attuale situazione dei media", ha dichiarato che si
aspettava che dopo il 5 ottobre i media avrebbero iniziato ad
occuparsi di un giornalismo analitico e di indagine, tuttavia
ha riferito Milica Lucic Cavic ciò dipende "dalla povertà
dei media" e ha spiegato che la maggior parte dei media
si trova in una situazione veramente difficile, un fatto che
ha condizionato un'aspra contesa e rincorsa alla conquista del
pubblico,situazione in cui non si bada ai mezzi che si
scelgono per la sopravvivenza sul mercato o per ottenere un
buon profitto.
La presidentessa del NUNS ha inoltre confermato con rammarico
che il "linguaggio dell'odio è tuttora piuttosto
presente" e ha sottolineato che purtroppo dopo la tregua
avvenuta con il 5 ottobre, esiste di nuovo la tendenza verso
il nazionalismo e come prova si è riferita al manifesto con
la scritta "ogni serbo è Radovan". Ribadendo che il
NUNS è al corrente delle pressioni politiche sui media,
Milica Lucic Cavic ha dichiarato infine che tale problema potrà
essere risolto con l'emissione delle tanto attese leggi sui
media.
Fonte: Osservatorio sui
Balcani
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