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25 giugno 2002
Venerdě
scorso si č tenuta a Skopje una conferenza internazionale dal
titolo “La Macedonia e la corruzione: situazione attuale e
sfide future”, organizzata dalla Open Society Institute
Foundation. Presente anche il Primo ministro Georgievski che
nel suo intervento ha ammesso che nel Governo macedone esiste
il fenomeno della corruzione, aggiungendo comunque che non si
tratta di una piaga che colpisce la sola Macedonia.
Georgievski ha poi attaccato gli ambasciatori stranieri
affermando che “tutti gli ambasciatori, senza eccezioni,
vengono da noi ed effettuano pressioni affinché compagnie ed
aziende a loro vicine possano vincere appalti pubblici”. Ha
inoltre accusato due giornalisti stranieri (secondo il
quotidiano “Dnevnik” sarebbero due giornalisti del “New
York Times”) di aver fatto visita a vari Ministri e pubblici
ufficiali cercando di estorcere 50.000 dollari per “scrivere
in modo positivo della Macedonia”.
Tra i presenti alla conferenza anche Edward Joseph,
rappresentante in Macedonia dell’ICG. Quest’ultimo ha
accusato in modo focoso il Premier Georgievski di essere un
corrotto e di essere a capo di un Governo corrotto. Joseph ha
circostanziato le sue accuse citando una serie di accordi ed
appalti portati a termine negli utlimi anni dal Governo. Tra
questi ad esempio le poco chiare importazioni di zucchero del
Ministro dell’economia Fetali e la preoccupante situazione
del Fondo nazionale sulla Salute che verrebbe a suo avviso
utilizzato quale una fonte alternativa di finanziamento per il
partito attualmente al potere, il VMRO-DMPNE.
Il rappresentante dell’ICG ha inoltre chiesto al Primo
ministro Georgievski se si sentisse direttamente responsabile
della vendita della raffineria OKTA ad una compagnia che
appartiene ad uno Stato che nega l’esistenza stessa della
Macedonia (la Hellenik Petroleum – Grecia).
Georgievski ha reagito affermando che l’unico interesse
dell’ICG č quello di causare la caduta dell’attuale
Governo della Macedonia, anomalo a suo avviso per l’ICG, che
in altri Paesi si limita a fornire punti di vista sulla
situazione economica e politica.
Fonte: Osservatorio sui Balcani
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