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«Un libro reportage che
possiede il fascino dolente d'un racconto conradiano o d'una
tragedia scespiriana»
Bruno Ventavoli, La Stampa
Grazie alla sua conversione all’Islam, l’ex tiranno
ugandese Idi Amin Dada vive in esilio in Arabia Saudita. Non
si pente del suo passato. Anzi, continua a occuparsi di
oscure guerre africane. Prima di morire povero in una dimora
diroccata, l’ex imperatore del Centrafrica, Jean-Bédel
Bokassa, si proclama il tredicesimo apostolo della Chiesa e
parla dei suoi incontri segreti con il Papa. Il colonnello
Menghistu difende la campagna del Terrore Rosso che
sconvolse la sua Etiopia. La vedova Hoxha, dalla cella di
una dura prigione di Tirana, giustifica mezzo secolo di
isolazionismo dell’Albania stalinista e maoista guidata
dal marito Enver. Baby Doc Duvalier, nella sua prima
intervista da quando fuggì da Haiti, parla di vudù e delle
donne della sua vita. E di come ha perso la fortuna
accumulata dal padre, Papa Doc. Mira Milosevic ripercorre la
storia delle guerre di Jugoslavia e, con sarcasmo, afferma:
«Mio marito Slobodan è un idealista». Jaruzelski, il
generale polacco che cercò di schiacciare Solidarnosc,
racconta la sua transizione da figlio dell’aristocrazia
terriera internata in Siberia a uomo di fiducia dei
sovietici. E rivela cosa si nasconde dietro i suoi famosi
occhiali neri.
Fonte: Le Monde Diplomatique
212 pagine
Prezzo al pubblico: 14,00 euro
Collana: i Robinson
Laterza editore, 2002
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