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Operazione "Enduring Freedom"

Tra libertà di informazione, censura di guerra e autocensura
(ottobre 2001 - gennaio 2002)

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Rendon, mago targato Cia della propaganda anti-raìs
A Kuwait City ha distribuito migliaia di bandierine a stelle e strisce dopo la fine dei bombardamenti del ’91. Ma è entrato in azione anche a Panama, Haiti, Bosnia

di Matteo Persivale
11 agosto 2002

Quando le truppe americane, durante la guerra del Golfo, liberarono Kuwait City dall’invasione irachena, le tv di tutto il mondo mandarono in onda le immagini della folla in festa che sventolava migliaia di bandierine a stelle e strisce cantando «Bush! Bush!». Nella tensione e nella fretta di quei giorni, è probabile che nessuno si sia domandato come avessero fatto, quei kuwaitiani, a trovare migliaia di bandierine americane, nuove fiammanti e con una bella asticella, in un Paese che era stato per mesi occupato e depredato dalle truppe irachene? Se la domanda è semplice, la risposta lo è ancora di più. Due parole. John Rendon. Rendon è un signore sulla cinquantina con qualche chilo di troppo e l’aria cordiale che, negli ultimi vent’anni, ha lavorato nei seguenti Paesi: Panama (appena prima dell’invasione americana), Haiti (prima dell’elezione di Aristide), Zimbabwe, Colombia, Arabia Saudita, Kuwait, Giordania, Bosnia, Kosovo, Pakistan. Il suo compito: top secret e non divulgabile, viene definito come «pubbliche relazioni» per conto di Washington. Il datore di lavoro: la Cia.
Rendon - definito dal settimanale The New Republic «il re della guerra della propaganda» - dirige la Trg (la sigla sta per The Rendon Group , sedi a Washington, Boston e Londra), un’agenzia che arruola parte dei suoi impiegati tra gli ex agenti della Cia e che, tra le varie attività, dai tempi della guerra del Golfo ha lavorato a stretto contatto con gli esuli iracheni per organizzare l’opposizione anti-Saddam.
Lo Iraqi National Congress dell’Ahmed Chalabi che in questi giorni viene ricevuto nelle sale riunioni più importanti dell’amministrazione Bush è una creazione di Rendon e dei suoi «operativi» delle pubbliche relazioni (la Cia dopo la guerra del Golfo voleva dirigere il caotico arcipelago degli esuli anti-Saddam).
Il costo delle operazioni targate Trg? Salatissimo, soltanto per la «pratica Iraq», ha rivelato la Abc nel 1998, Rendon ha speso in un solo anno (il 1993) oltre 20 milioni di dollari (20 milioni di euro). Ha volato per anni soltanto con il Concorde nei viaggi intercontinentali, e molti suoi «consulenti» guadagnano più del direttore della Cia (la Central Intelligence Agency ha anche svolto un’inchiesta interna sui costi della Trg . Il risultato: top secret). I suoi filmini di propaganda anti-irachena (diffusi da decine di associazioni anti-Saddam in tutto il mondo) costano alla Cia più di 5mila dollari al minuto, e non sono neanche diretti da Steven Spielberg. Rendon (che entrò in politica negli anni ’70 tra i democratici, al servizio di Jimmy Carter) è pure il direttore del Coalition Information Center (Cic) che da Islamabad coordina le pubbliche relazioni delle forze americane in Afghanistan. Preoccupa soprattutto il fatto che, quando ha voluto costituire la poi accantonata «agenzia per la disinformazione», George Bush abbia pensato subito all’amico Rendon.
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Fonte: Corriere della Sera 

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