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di Matteo
Persivale
11 agosto 2002
Quando
le truppe americane, durante la guerra del Golfo, liberarono
Kuwait City dall’invasione irachena, le tv di tutto il mondo
mandarono in onda le immagini della folla in festa che
sventolava migliaia di bandierine a stelle e strisce cantando
«Bush! Bush!». Nella tensione e nella fretta di quei giorni,
è probabile che nessuno si sia domandato come avessero fatto,
quei kuwaitiani, a trovare migliaia di bandierine americane,
nuove fiammanti e con una bella asticella, in un Paese che era
stato per mesi occupato e depredato dalle truppe irachene? Se
la domanda è semplice, la risposta lo è ancora di più. Due
parole. John Rendon. Rendon è un signore sulla cinquantina
con qualche chilo di troppo e l’aria cordiale che, negli
ultimi vent’anni, ha lavorato nei seguenti Paesi: Panama
(appena prima dell’invasione americana), Haiti (prima
dell’elezione di Aristide), Zimbabwe, Colombia, Arabia
Saudita, Kuwait, Giordania, Bosnia, Kosovo, Pakistan. Il suo
compito: top secret e non divulgabile, viene definito come «pubbliche
relazioni» per conto di Washington. Il datore di lavoro: la
Cia.
Rendon - definito dal settimanale The New Republic «il re
della guerra della propaganda» - dirige la Trg (la sigla sta
per The Rendon Group , sedi a Washington, Boston e Londra),
un’agenzia che arruola parte dei suoi impiegati tra gli ex
agenti della Cia e che, tra le varie attività, dai tempi
della guerra del Golfo ha lavorato a stretto contatto con gli
esuli iracheni per organizzare l’opposizione anti-Saddam.
Lo Iraqi National Congress dell’Ahmed Chalabi che in questi
giorni viene ricevuto nelle sale riunioni più importanti
dell’amministrazione Bush è una creazione di Rendon e dei
suoi «operativi» delle pubbliche relazioni (la Cia dopo la
guerra del Golfo voleva dirigere il caotico arcipelago degli
esuli anti-Saddam).
Il costo delle operazioni targate Trg? Salatissimo, soltanto
per la «pratica Iraq», ha rivelato la Abc nel 1998, Rendon
ha speso in un solo anno (il 1993) oltre 20 milioni di dollari
(20 milioni di euro). Ha volato per anni soltanto con il
Concorde nei viaggi intercontinentali, e molti suoi «consulenti»
guadagnano più del direttore della Cia (la Central
Intelligence Agency ha anche svolto un’inchiesta interna sui
costi della Trg . Il risultato: top secret). I suoi filmini di
propaganda anti-irachena (diffusi da decine di associazioni
anti-Saddam in tutto il mondo) costano alla Cia più di 5mila
dollari al minuto, e non sono neanche diretti da Steven
Spielberg. Rendon (che entrò in politica negli anni ’70 tra
i democratici, al servizio di Jimmy Carter) è pure il
direttore del Coalition Information Center (Cic) che da
Islamabad coordina le pubbliche relazioni delle forze
americane in Afghanistan. Preoccupa soprattutto il fatto che,
quando ha voluto costituire la poi accantonata «agenzia per
la disinformazione», George Bush abbia pensato subito
all’amico Rendon..
Fonte: Corriere della Sera
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