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GENOVA: UN ANNO DOPO 


G8 - I fatti di luglio

Dossier realizzato in collaborazione con:
Federazione nazionale della stampa e Associazione stampa ligure

Unione Europea: traffico telefonico e di e-mail sotto controllo?

di Paul Ricard
22 agosto 2002

Tutto il traffico telefonico e di e-mail nell'ambito dell'Ue potrebbe essere conservato almeno un anno e messo a disposizione delle autorità nel quadro della lotta al terrorismo e alle attività criminali. La proposta, lanciata dalla presidenza danese dell'Ue, verrà sottoposta al Consiglio dei ministri dell'Unione già a partire da settembre. La proposta, secondo quanto riportato oggi dal quotidiano britannico The Guardian, mira a dotare i Quindici di una base normativa comune per la sorveglianza dei dati nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata, comprese le reti di pedofili, ed offrirebbe ai governi la possibilità di accedere ai dati immagazzinati. L'iniziativa obbligherebbe le compagnie telefoniche ed i gestori del traffico online a far ricorso a speciali sistemi informatici capaci di immagazzinare per 12-24 mesi i dati relativi a tutti gli utenti e a tutto il traffico registrato. I dati andrebbero dai numeri telefonici chiamati dai clienti fino agli indirizzi di posta elettronica digitati ed al contenuto dei messaggi, ed includerebbero anche la data e l'ora esatta in cui sono avvenute le comunicazioni e gli indirizzi delle persone che via hanno preso parte. Le compagnie dovrebbero garantire la conservazione delle informazioni in loro possesso per un periodo che va dai 12 ai 24 mesi, durante il quale le autorità avrebbero libero accesso ai dati immagazzinati. La proposta danese - che ha già sollevato dubbi tra le organizzazioni per la difesa dei consumatori e per la tutela della privacy che temono l'avvio di una situazione da 'Grande Fratello' orwelliano su scala europea - prevede anche la possibilità per i Quindici di scambiarsi i dati registrati nel quadro di indagini a livello nazionale o internazionale. Un portavoce della Commissione europea ha ricordato oggi che ''si tratta solo di una proposta'', che in ogni caso non potrebbe essere adottata ''prima di molti mesi''. Il primo dibattito sull'iniziativa dovrebbe avere luogo il prossimo sedici settembre.

Fonte: Vita.it 


Background

La polizia e i servizi segreti dell’Unione europea potranno controllare milioni di e-mail personali e tutte le informazioni trasmesse via internet. Indirizzi, numeri di carte di credito, password: tutto sarà registrato e conservato in gigantesche memorie. Giganteschi archivi di informazioni private e personali che schederanno abitudini, opinioni, orientamenti politici di chiunque si serva della rete telefonica o di quella internet. Il progetto elaborato da Europol, la struttura di coordinamento delle polizie dell'Unione europea, è duramente criticato dal settimanale britannico The Observer che è entrato in possesso di una bozza e che pubblica sull'argomento un lungo articolo in prima pagina. Intitolato Expert Meeting on Cyber Crime: Data Retention, è stato discusso in una riunione riservata di funzionari delle polizie europee svoltasi nel mese di aprile all’Aia, in Olanda.
Secondo il giornale l'Unione europea sta predisponendo un codice comune sulla conservazione dei dati che sarà applicabile in tutti gli Stati membri. Fonti della polizia in Gran Bretagna hanno detto che le nuove norme sull'accesso ai dati personali entreranno in vigore nel Paese verso le fine dell'anno.di altro genere. Alla luce di queste notizie assume un aspetto diverso anche il voto del Parlamento europeo di alcuni giorni fa che autorizza gli Stati a conservare per periodi di tempo anche lunghi tutti i dati relativi a comunicazioni telefoniche e In particolare il documento di Europol indica dieci aeree nelle quali sarà richiesta la collaborazione delle società telefoniche per raccogliere i dati e per contribuire in questo modo alla lotta contro il terrorismo internazionale, al traffico di droga e a prevenire l'uso criminale della rete . Alle società che gestiscono siti internazionali sarà chiesto di registrare le password usate dagli utenti, gli indirizzi che sono stati visitati, informazioni su ogni carta di credito e conto bancario usato per abbonamenti. Saranno registrati i contenuti, l'indirizzo di provenienza, e di destinazione,i dati personali del mittente (compreso numero di conto corrente o di carta di credito) l'ora e la data di ogni e-mail inviata e lo stesso avverrà per le telefonate e gli sms.

    per ulteriori informazioni e per scriverci: isf@fol.it