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approfondimenti

Kazakhstan: arrestato giornalista con l'accusa di stupro; sospetti, quasi certezze, che si tratti di una vendetta del governo kazakho
 

La critica occidentale sostiene che l'accusa di stupro contro un giornalista del Kazakhstan ha motivazioni politiche

di Steve LeVine
14 novembre 2002


ALMATA, Kazakhstan - Il governo kazakho sostiene di aver accusato ufficialmente un noto giornalista di opposizione per violenza carnale ai danni di una ragazza di 14 anni, un'accusa che i funzionari occidentali pensano abbia delle motivazioni politiche.
Alcuni osservatori sostengono che l'accusa di stupro contro Sergei Duvanov, 49 anni, sia l'espressione di una crescente impudenza verso la pressione occidentale da parte dei leader dell'Asia Centrale, molti dei quali sono alleati chiave degli Stati Uniti nella guerra contro il terrorismo.
Lo scorso venerdì, fonti interne al ministero degli interni hanno confermato che Duvanov è stato accusato di avere assalito il 27 ottobre una minorenne dopo che questa aveva usato la sauna presso la sua abitazione. Duvanov, che due giorni dopo sarebbe dovuto partire verso gli Stati Uniti per tenere dei discorsi sui precedenti del Kazakhstan in tema di diritti umani, sostiene di essere stato stordito da una droga che quella sera qualcuno avrebbe immesso nel suo tè, e che il caso è a macchinazione.
Questa è la terza volta che Duvanov accusa il governo di soprusi contro la propria persona, da quando, alcuni mesi orsono, aveva pubblicato una storia su un sito Internet in cui si parlava di conti bancari svizzeri che presumibilmente
apparterrebbero al presidente Nursultan Nazarbayev. I conti fanno parte di una diversa inchiesta sul lavaggio di denaro sporco portata avanti dagli Stati Uniti e dalla Svizzera. A luglio, il governo aveva accusato Duvanov di diffamazione criminale per questa storia e, ad agosto - due settimane prima di partecipare ad una conferenza sui diritti umani a Varsavia - era stato picchiato ed il suo torace sfregiato con una croce da quelli che lui ha descritto essere tre assalitori mascherati.
L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ha dichiarato lo scorso giovedì che "la sequenza degli incidenti che coinvolgono il Sig. Duvanov, nonché la loro coincidenza con i viaggi da lui pianificati all'estero per discutere pubblicamente la situazione in Kazakhstan, e la discutibile circostanza dell'ultimo caso, sono causa di preoccupazione sul fatto che questi
incidenti possano avere delle motivazioni politiche".
Una delle questioni sollevate dalla critica si riferisce ad un fax contenente un insieme di punti di discussione che fu spedito dai servizi dei media del presidente nella capitale di Astana per una conferenza stampa ad Almata, fatto avvenuto lo stesso giorno dell'arresto di Duvanov. Da quanto si deduce dall'orario stampato sul fax, che i funzionari distribuirono ai giornalisti, questo fu spedito alle 6:48 del 28 ottobre, all'incirca un'ora prima dell'arresto di Duvanov. I funzionari governativi hanno dichiarato in seguito di avere avuto un problema tecnico e che il fax era stato in realtà spedito nel pomeriggio, o comunque molte ore dopo l'arresto. Dissero anche che ad usare il fax era stato un funzionario del ministro degli interni, e non qualcuno dell'ufficio dei media del presidente.
Gli Stati Uniti e l'Europa stanno diventando sempre più dubbiosi su Nazarbayev, in particolare a riguardo di una serie di aggressioni rivolte ai giornalisti. Il pestaggio di Duvanov rappresenta quest'anno l'ottava aggressione senza giustificazione di un giornalista locale del paese. Il governo ad ogni modo ha negato qualsiasi coinvolgimento in questi eventi.
Anche i vicini di Nazarbayev sembrano essere sempre più impertinenti. In Kyrgyzstan, il presidente Askar Akayev è stato messo a confronto con la sua opposizione politica da quando lo scorso marzo la polizia ha ucciso a colpi di pistola sei dimostranti. La scorsa settimana Akayev ha affermato che il tempo per le riforme democratiche più serie è arrivato. I critici si sono anche lamentati di come lo scorso mese un giudice Kyrgyzo abbia stravolto una vittoria elettorale da parte di una figura dell'opposizione, sostenendo che i suoi documenti non erano a posto, e dando la vincita ad uno sfidante che aveva raggiunto solo il 19% dei voti.
Il presidente Uzbekistano Islam Karimov ha di recente fatto uso di una conferenza stampa con il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, per aggredire verbalmente coloro che lo avevano criticato per i suoi precendenti in tema di diritti umani. Ed in Turkmenistan, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha bloccato nuovi prestiti per progetti pubblici a causa delle passate riforme economiche e politiche del presidente Saparmurat Niyazov.

Fonte: Wall Street Journal

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