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(Trad.
E. Milan - Gruppo Traduzioni Megachip)
15 ottobre 2002
"È
il momento della verità" per la libertà di stampa in Italia, i
giornalisti avvertono della minaccia all'indipendenza dei
quotidiani
L'International Federation of Journalists (IFJ)
ha inviato un appello ad esponenti politici in Italia e
all'Unione Europea per affrontare la grave crisi dei media
italiani, in seguito
all'appello inviato ieri dai giornalisti del Corriere Della
Sera, il maggiore quotidiano nazionale, in difesa
dell'indipendenza editoriale dei quotidiani.
I giornalisti hanno lanciato l'allarme sui rischi che si
profilano per il giornalismo indipendente all'interno della
testata, in seguito ai possibili risvolti della crisi
dell'azienda automobilistica Fiat. IFJ esprime particolare
preoccupazione sui cambiamenti in atto che porterebbero il
giornale sotto l'influenza del Presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi e del suo impero mediatico. "La situazione dei
media italiani è già compromessa dall'evidente conflitto di
interessi del Presidente del Consiglio Berlusconi, che
mantiene la sua presa sui media pubblici e privati," ha
commentato Aidan White, segretario generale IFJ.
"Ora si teme che alcuni dei maggiori quotidiani nazionali -
inclusi il Corriere Della Sera, La Stampa e La Gazetta dello
Sport - possano subire l'influenza aziendale o politica."
L'IFJ, la maggiore associazione di giornalisti nel mondo, ha
richiesto al Presidente della Commissione Europea Romano Prodi
di intervenire pubblicamente sulla situazione dei media in
Italia che, come lui stesso ha dichiarato, "ha raggiunto un
punto intollerabile e inaccettabile per una moderna
democrazia." Il Comitato Editoriale del Corriere Della Sera,
che rappresenta 380 giornalisti e 2,000 collaboratori del
giornale, ha pubblicato ieri un comunicato in cui si chiedono
esplicite assicurazioni sulla protezione dell'indipendenza
editoriale.
Viene espressa la preoccupazione sugli eventuali risvolti
della crisi Fiat che coinvolgerebbero il consorzio che
controlla il gruppo RCS, che include il Corriere Della Sera.
Il terzo maggiore quotidiano nazionale, La Stampa, è di totale
proprietà della Fiat. IFJ supporta i giornalisti e la
Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che ha richiesto
anch'essa assicurazioni sull'indipendenza della testata. Il
sindacato sta organizzando uno sciopero generale dei
giornalisti per il 20 Dicembre e lancia un appello per
l'organizzazione di un summit con gli editori per mobilitare
il settore in difesa del pluralismo e della libertà di stampa.
"Questo è il momento della verità per la libertà di stampa in
Italia," afferma Aidan White. "È ora che i politici smettano
di agitarsi con le giustificazioni. Il continuo silenzio da
parte dell'Unione Europea sulla situazione dei media italiani
non è accettabile." IFJ ha già avanzato le sue proteste
all'inizio dell'anno presso la Commissione Europea per
l'impatto che la crisi dei media italiani comporta in alcuni
paesi dell'allargamento in cui il legame tra il servizio
pubblico e i partiti politici è ancora grave. Il Parlamento
Europeo ha recentemente richiesto un nuovo intervento della
Commissione sulla concentrazione di proprietà dei media.
La Commissione non ha ancora risposto. "I giornalisti chiedono
la protezione dei loro diritti e i politici hanno il dovere di
sostenerli," conclude Aidan White. "La crisi in Italia si
ripercuote in tutti i paesi dell'Unione Europea e negli Stati
dell'allargamento. È necessario che gli esponenti politici
prendano posizione. Altrimenti, le libertà fondamentali
corrono il pericolo di essere sottratte silenziosamente o
perdute con la complicità e la negligenza politica."
Fonte:
Zabrinsky Point |