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Maria Grazia Cutuli un anno dopo
E' già passato un anno da quel 19 novembre 2001 quando l'inviata del "Corriere della Sera" con Harry Burton e Hafizullah Haidary della "Reuters", Julio Fuentes de "El Mundo, vennero uccisi e poi rapinati lungo la strada che da Jalalabad conduce a Kabul


Proprio in queste giorni il principale indiziato dell'omicidio dei giornalisti, Abdul Wahid, è stato scarcerato per mancanza di indizi concreti. Rimane in prigione solo un comprimario della feroce esecuzione, Mohamed Taher, accusato di ricettazione, in quanto trovato in possesso di oggetti appartenenti ai quattro giornalisti.

 
Afghanistan: Rappresentanti della società civile reclamano una forte garanzia costituzionale della libertà di espressione
Al via riforme e progetti per la creazione di un’Unione dei Giornalisti Indipendenti

22 dicembre 2002

Circa 40 rappresentanti della società civile afgana, tra cui giornalisti provenienti da 10 città afgane e attivisti dei diritti umani sia da Kabul sia dalle province afgane, si sono incontrati a Kabul dal 14 al 17 dicembre grazie all’intervento dell'associazione inglese Article XIX, con l’assistenza dell’International Federation of Journalists (IFJ), per discutere sul tema “Libertà di espressione in Afghanistan: riforma giuridica e costituzionale”.
Il gruppo ha adottato una  serie di indicazioni su come promuovere una riforma che investa la costituzione e la legge relativa ai media, chiedendo una forte garanzia della libertà di espressione nella nuova costituzione, compreso il riconoscimento del diritto dei giornalisti di creare associazioni professionali capaci di autoregolarsi, così come l’adozione di un provvedimento sulla libertà d’informazione e di emendamenti alle norme che governano e regolano stampa e trasmissioni televisive.
Questo è stato il terzo meeting del genere, con la partecipazione della società civile.
Lo scopo del meeting era di discutere sui problemi chiave e sulle sfide che la libertà di espressione e il mondo dei media si trovano ad affrontare, così come di monitorare il recepimento degli impegni presi dalle autorità afgane nella “Dichiarazione di settembre sul pluralismo e l’Indipendenza dei media in Afghanistan” (La Dichiarazione è stata adottata a Kabul tra il 3 e il 5 settembre 2002, ed è firmata dall’UNESCO e dal Ministero dell’informazione durante il Seminario Internazionale per promuovere l’indipendenza e il pluralismo dei media in Afghanistan).
Il meeting si è raccomandato che una forte garanzia della libertà di espressione sia inclusa nella nuova costituzione, che dovrebbe esplicitamente riconoscere il diritto dei giornalisti di creare e unirsi ad associazioni professionali e di impegnarsi nell’autoregolazione piuttosto che essere soggetti a norme restrittive. Le indicazioni promosse dal gruppo hanno richiesto anche l’adozione di una legge sulla libertà d’informazione, sotto la supervisione di un difensore civico indipendente, l’abolizione del sistema relativo alla concessione di autorizzazioni per i giornali, la trasformazione della radiotelevisione afghana in un’azienda che fornisca un servizio pubblico indipendente e la creazione di un’autorità di vigilanza che garantisca l’indipendenza delle trasmissioni televisive.  
Il gruppo presenterà le sue indicazioni al governo e alla Commissione costituzionale. A loro è affidato anche il compito di portare avanti l’appoggio alle riforme e alla massima partecipazione della società civile per promuovere la libertà di espressione nelle varie regioni. 
I partecipanti al meeting hanno anche istituito una Commissione di 11 membri con il mandato nazionale di prendere le reali misure necessarie per dare vita all’ “Unione dei Giornalisti Indipendenti dell’Afghanistan”. L’Unione sarà aperta a tutti i giornalisti afgani e un impegno particolare sarà dedicato all’assicurare la partecipazione da fuori Kabul. L’Unione prevederà nell’ambito del suo mandato anche la promozione del giornalismo professionale e l’attenzione alle questioni relative alla libertà dei media, di espressione e d’informazione.
 

    per ulteriori informazioni e per scriverci: direttore.isf@libero.it