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Assegnati a Gela i premi in memoria di Maria Grazia Cutuli. I vincitori sono Giovanna Botteri, Attilio Bolzoni e Informazione senza frontiere

(nella foto: il presidente di Informazione senza frontiere, Carlo Umberto Salvicchi, intervistato nel corso della premiazione)

Si è svolta giovedì 10 luglio, nell'ex Convento delle Benedettine, la seconda edizione del Premio Internazionale di Giornalismo intitolato a Maria Grazia Cutuli, reporter catanese del Corriere della Sera, morta in guerra durante una sparatoria in Afghanistan qualche anno fa.
Il concorso è stato organizzato dal Comune di Gela – Assessorato all'istruzione Ricerca e Università.
La premiazione è avvenuta in presenza del sindaco Crocetta, dei genitori di Maria Grazia Cutuli, del vice prefetto vicario dott. Carmelo Spampinato, di mons. Grazio Alabiso, della scrittrice Silvana Grasso e del poeta Enzo Salsetta.
Gli intervenuti hanno parlato del premio, dello squallore che caratterizza il mondo in cui viviamo, fatto di ideali spesso troppo fragili per essere edificati.
La figura di Maria Grazia – é stato detto – vuole quindi servire da scossa, divenendo non un'eroina, ma un semplice modello di vita, soprattutto per i più giovani, rappresentando tutti coloro che credono in ciò che fanno.
E' stata poi effettuata la premiazione di Giovanna Botteri del Tg3, la giornalista che maggiormente si é distinta nell'ultimo conflitto in Iraq, amica personale di Maria Grazia, di Attilio Bolzoni, inviato di Repubblica, attualmmente impegnato a Bagdad (per lui ha ritirato il premio Sergio Nigrelli), e dell'Associazione 'Informazione senza frontiere' (ha ritirato per lui il premio Umberto Salvicchi). Sono tutti giornalisti con un ricco e rilevante curriculum, premiati "per l'impegno professionale e civile" – come dice l'intestazione del premio.
Presenti anche Gian Luigi Astroni segretario della redazione del "Corriere della Sera" e Felice Cavallaro anche lui del 'Corriere della Sera'.
Un omaggio floreale è stato donato alla signora Cutuli, madre di Maria Grazia, che ha deciso di deporlo sulla tomba della figlia, come a renderla partecipe di quella serata in suo onore. Pur commossa dalla grande partecipazione della gente, la signora ha voluto ricordare Maria Grazia più come figlia e ragazza amorosa che come giornalista.

(nella foto: i genitori di Maria Grazia Cutuli presenti alla premiazione)

Cos'hanno detto.
Oltre ai vincitori del premio giornalistico sono intervenuti anche i genitori di Maria Grazia Cutuli. Quando lo speaker Biagio Pardo ha fatto l'annuncio è scoppiato uno scrosciante applauso che ha accompagnato tutta la cerimonia di consegna della targa in ricordo. E quindi la signora Cutuli avvicinandosi al microfono con poche e sobrie parole ha ringraziato e si è soffermata brevemente con il caratteristico accento catanese a parlare della figliola uccisa in Afganistan ricordando alcuni episodi tristi e gioiosi.
Il sindaco Crocetta nel prendere la parola si è soffermato a lungo nel commentare la figura di Maria Grazia Cutuli ricordando che l'idea di istituire un premio internazionale di giornalismo gli venne proprio all'indomani dell'uccisione della giornalista catanese inviata del Corriere della Sera.
A ritirare il premio per l'Associazione Formazione Senza Frontiere è stato il suo presidente Carlo Umberto Salvicchi il quale ha spiegato come è nata la sua associazione.
Si è soffermato anche sulla figura e sulla funzione del giornalista che non è il solo spesso a rischiare la vita per l'amore di verità. 'Sono operatori dell'informazione – ha continuato il presidente dell'Associazione – non soltanto i giornalisti che sono sicuramente le punte dell'iceberg, ma dietro il loro lavoro ci sono i tecnici audio, cameraman, che rischiano quanto e forse anche di più e che molto spesso vengono poco ricordati. Ci sono tanti giornalisti che vengono torturati, incarcerati, giustiziati ed ai quali viene proibito di esercitare la professione. La nostra associazione ogni anno documenta in modo particolare un'area del pianeta. Quest'anno lo abbiamo fatto con i Paesi dell'ex Unione sovietica documentando con pareri di studiosi quello che sta accadendo. E' la prima volta che ci viene dato un premio ed è un premio così prezioso che ci emoziona soprattutto perché ci viene assegnato alla presenza dei familiari di Maria Grazia Cutuli'.
A parlare della giornalista scomparsa è intervenuto anche Felice Cavallaro del Corriere della sera che ha ricordato i momenti drammatici quando giunse la notizia nella sede del Corriere e delle frenetiche telefonate per avere la conferma del barbaro assassinio, del gruppo di giornalisti guidato da Ferruccio De Bortoli che si sarebbe recato in Pakistan.
'Maria Grazia ha legato il suo nome alla storia – ha affermato Cavallaro – e mi auguro che questo esempio sia utile per chi pratica questa professione in una terra che deve crescere in una città come questa e mi auguro che il sindaco riesca ad avare una palestra sempre più ricca di giovani in modo da portare l'esperienza di Maria Grazia nelle scuole. Noi siamo tutti pronti a tornare a Gela appena cominciano le scuole perchè serate come queste sono importantissime però ciò che importa è lavorare su questi ragazzi'.
Toccanti i ricordi di Maria Grazia Cutuli che Giovanna Botteri inviata del Tg3 ha portato a conoscenza del pubblico.
'Tutti noi dobbiamo essere combattenti della verità – ha dichiarato la giornalista della Rai - e agli studenti delle scuole dobbiamo insegnare a non avere paura della verità. Non posso dimenticare quando mi sentivo in redazione con Maria Grazia che la notte copriva i turni e passava i pezzi degli inviati. Sono orgogliosa di Maria Grazia che deve essere di esempio per tutti'
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(tratto da Gelaoline)

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