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Birmania: Un ex corrispondente della BBC condannato a 15 anni di carcere; la giunta militare proibisce la libera copertura giornalistica del Congresso Nazionale

 


 

26 maggio 2004

Il governo militare birmano ha deciso di bloccare qualsiasi discussione libera all'interno della Convenzione Nazionale che si è aperta il 17 maggio 2004. Le autorità si sono rifiutate di garantire i visti ai giornalisti, i quali peraltro, sono stati più volte minacciati. Le autorità hanno inoltre imposto la censura, ed il centro dove si è svolto il Congresso è stato posto sotto stretta sorveglianza da parte della polizia.
L'Associazione birmana dei mass media (BMA) ha sollecitato il primo ministro, il generale Khin. Nyunt, a garantire i visti ai giornalisti birmani e agli stranieri che ne abbiano fatto richiesta. La BMA ha inoltre fatto appello al primo ministro affinché sia istituito un ufficio stampa collegato a livello internazionale e ha chiesto che siano liberati tutti i giornalisti ad oggi imprigionati. L'organizzazione ha fatto appello al capo del governo militare di rilasciare Ne Min, un ex collaboratore della BBC condannato a 15 anni di carcere.
L'avvocato Ne Min, 55 anni, lavorava con la BBC negli anni Ottanta.
Dopo essere stato nuovamente arrestato in febbraio, il 7 maggio è stato condannato da una corte speciale all'interno della prigione di Insein. In passato Ne Min ha già scontato otto anni di carcere per "la diffusione di notizie false e tendenziose".
Il giornalista è considerato dai colleghi birmani come un professionista di grande esperienza.
Ne Min è stato accusato dai servizi segreti militari di aver passato informazioni ad organizzazioni straniere incluse alcune emittenti televisive.
Altre quattro persone, compreso Nyan Htun Linn, uno studente militante ed ex manager dell'ufficio del sito web www.amyinthit.com - che si occupa di informazione con sede in Tailandia ­ sono state condannate a lunghe pene
detentive. Nyan Htun Linn è stato condannato a 22 anni di carcere per aver diffuso un comunicato, nel quale si criticavano le procedure seguite per istituire la Convenzione Nazionale.
Decine di media stranieri ­ inclusa l'Agenzia France Presse, "Voice of America" e la BBC World Service per i notiziari in lingua inglese e in birmano, hanno richiesto i visti per accedere alla convenzione senza ricevere risposta dalle autorità birmane. Di contro, ad un giornalista straniero residente a Bangkok è stato dato il permesso per raggiungere Rangoon.
Il Congresso nazionale del 17 Maggio a Nyaunghnapin, a circa 40 Km a nord di Rangoon, si è svolto in un forte in cui numerose fonti hanno confermato l'assenza di qualsiasi rete di copertura per la telefonia mobile all'interno dell'edificio, situato nei pressi di una base militare. Per i giornalisti era pressochè impossibile incontrare le centinaia di delegati che partecipavanoi alla Convenzione.
Tutti i delegati rischiano dai 5 ai 20 anni di carcere soltanto se "diffonderanno" un comunicato non autorizzato dal comitato dei lavori della convenzione, controllato dalle autorità.
Nel 1996 un delegato della Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) è stato condannato a 20 anni di carcere per aver consegnato ad un giornalista un documento non approvato dal comitato.
Inoltre, la censura preventiva è applicata anche per le pubblicazioni private, con il divieto di scrivere liberamente riguardo ai lavori preparatori della Convenzione e sulle opinioni della NLD.
Il leader del partito dell' NLD, Aung San Suu Kyi, rimane tuttora agli arresti.
 

   

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