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CUBA: il giornalista Fabio Prieto Llorente inizia il suo terzo sciopero
della fame
29.08.04 - Fabio Prieto Llorente, sta
portando avanti uno sciopero della fame da metà agosto per protestare contro le
sue condizioni in carcere.
Llorente soffre di violente emicranie causate dal rumore costante del carcere.
Ha dichiarato che una radio viene lasciata accesa costantemente accanto alla sua
cella per impedirgli di dormire e ha definito "inumane" le sue condizioni,
incluse le minacce, il trattamento medico inesistente, il cibo e la negazione, a
volte per numerosi giorni, del diritto di camminare e uscire. Llorente è stato
arrestato il 19 marzo 2003 e condannanto a 20 anni di reclusione. Durante la
detenzione ha avuto sporadici contatti con la sua famiglia ed è stato trasferito
in altri carceri tre volte. Attualmente si trova nel carcere "Kilo 8" a
Camagüey, a più di 700 chilometri da Isla de la Juventud, dove vive la sua
famiglia.
Miglioramenti molto limitati
A giugno, i giornalisti Carlos Alberto Dominguez, Carmelo Diaz Fernández e
Manuel Vázquez Portal sono stati rilasciati per motivi di salute ma potrebbero
essere riportati in carcere dopo i loro miglioramenti.
I primi di agosto, ai giornalisti Pedro Argüelles Moran, Alfredo Manuel Pulido
López e Omar Moisés Ruiz Hernández sono stati concessi gli arresti domiciliari.
I giornalisti detenuti sono sottoposti a continuo stress, soggetti a umiliazioni e a
pressioni psicologiche, privati di adeguata alimentazione, di cure
mediche e regolare contatto con le proprie famiglie. Sono vietate anche le visite
da parte dei sacerdoti.
Giornalista detenuto in gravi condizioni
Desta molta preoccupazione la condizione di salute del giornalista e economista Oscar Espinosa Chepe
che attualmente sta scontando una pena di 20
anni. La sua famiglia ha dichiarato che Chepe è malato di cirrosi epatica e che un
cancro gli è stato diagnosticato a febbraio: riesce appena a mangiare.
Inizialmente curato all'ospedale militare di Carlos J, è stato trasferito
nell';infermeria del carcere Combinado del Este il 12 agosto, appena prima
che l'uragano Shirley colpisse quella zona. Malgrado le promesse, il 19
agosto Chepe non aveva ancora fatto ritorno in ospedale.
Venticinque dei ventisei giornalisti detenuti a Cuba sono stati arrestati nel
marzo del 2003, insieme a 50 dissidenti, durante la "primavera nera" di Cuba.
Sono stati tutti condannati a pene tra i 14 e i 27 anni di reclusione.
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