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Slovenia: l’EFJ denuncia un “pericoloso” disegno di legge sul servizio televisivo pubblico

08.04.05  L’European Federation of Journalists (EFJ) protesta contro una nuova legge restrittiva sulle emittenti pubbliche che il governo della Slovenia sta cercando di imporre senza un dibattito pubblico o politico. L’EFJ dice che il disegno di legge preparato dal Ministero della Cultura, che dovrebbe sostituire una legge già esistente considerata un modello dagli altri paesi dell’ex blocco comunista, contiene un linguaggio “vago e pericoloso” che potrebbe compromettere l’indipendenza editoriale. La nuova legge conferisce al Direttore Generale, di nomina politica, una maggiore autorità sulle questioni editoriali più importanti e apre la porta ad una maggiore influenza politica aumentando il potere esercitato dall’Assemblea Nazionale sulle nomine del Consiglio di Programmazione e del Consiglio di Supervisione.
“Temiamo che un’influenza politica maggiore e un minore spazio per la società civile nella supervisione del servizio televisivo pubblico avrà l’inevitabile effetto di compromettere l’indipendenza editoriale,” ha dichiarato Arne K
önig, leader dell’EFJ.
“E una legge vaga e pericolosa e il peggio è che tutto si sta svolgendo in maniera troppo frettolosa”. I cambiamenti sono stati resi pubblici il 1 aprile, senza che prima fossero state consultate organizzazioni professionali o gruppi della società civile, e saranno presumibilmente adottati dal governo nel giro di qualche giorno.
“Temiamo che questo passo indietro nella libertà di stampa sia pericoloso e inaccettabile per un paese che è entrato nell’Unione Europea l’anno scorso e che viene considerato uno dei pochi fra i nuovi stati membri in cui il passaggio da televisione di stato a televisione pubblica stava probabilmente avvenendo,” ha detto K
önig. L’EFJ sta portando avanti una campagna per la difesa del servizio televisivo pubblico in tutta Europa.
A gennaio, la Federazione aveva lanciato il Manifesto per i Valori del Servizio Pubblico. Questo argomento è una delle massime preoccupazioni dei giornalisti e di tutti coloro che lavorano nei media nell’Europa allargata.
“L’informazione indipendente e responsabile è seriamente minacciata in Europa, sia dalle pressioni politiche che dagli interessi commerciali. Siamo scioccati che il Primo Ministro sloveno Janez Jan
ša consideri ancora il servizio pubblico come un servizio di stato che possa essere usato come portavoce del governo,” ha detto König. “Questo atteggiamento non è accettabile in una democrazia moderna e questo disegno di legge dovrebbe essere ritirato per lasciare spazio ad un dibattito aperto sul futuro della televisione pubblica.”
   
   

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